Caccaro decide lunedì. “Ente disastrato”

    0

    Lunedì, il sindaco di Bedizzole Roberto Caccaro annuncerà la sua decisione. Ritirando le dismissioni presentate nei giorni scorsi o confermandole, rimandando così il suo Comune alle urne. In attesa della scelta, nel corso di una conferenza stampa, il primo cittadino ha fatto comunque luce sulle ragioni del suo gesto, giustificato con questioni “morali” che avevano lasciato spazio a interpretazioni di ogni genere. «Le motivazioni delle mie dimissioni”, ha spiegato, “sono morali in quanto da sindaco ho la responsabilità di non gravare su quelle persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese: quei bedizzolesi che incontro ogni giorno nella mia professione di medico e che sarebbero messi ancora più in difficoltà da un aumento delle tasse o un taglio dei servizi”. Insomma, le dimissioni sarebbero giustificate con la difficile situazione finanziaria dell’ente: gli alti costi del personale, i mutui per la ristrutturazione della casa di riposo e i tagli da Roma (ben 400mila euro in meno), infatti, hanno messo in ginocchio il Comune, tanto da far rinviare al 2011 le spese previste per l’ultimo trimestre di quest’anno. Di qui, secondo Caccaro, le dimissioni. Ma all’opposizione c’è chi non crede a questa versione dei fatti.

    Comments

    comments

    1 COMMENT

    1. Mi sembra ovvio che si trata di una scusa e non della vera ragione delle sue dimissioni, dalle quali i poveri cittadini bedizzolesi, tanto cari all\’amato sindaco, non trarrebbero alcun beneficio, anzi casomai maggiori disagi. Troppo comodo fare il sincaco con 2 milioni di euro all\’anno di entrate straordinarie dalla discarica e poi scappare quando le cose vanno male o ci si trova davanti a scelte difficili e impopolari. Tutto questo comunque non spiega ancora le \"ragioni morali\", non so cosa, ma penso che ci sia sotto dell\’altro e se il sindaco avesse veramente a cuore i suoi concittadini, dovrebbe andare fino in fondo e dire alla cittadinanza, quali sono le vere ragioni morali delle sue dimissioni.

    LEAVE A REPLY