Berlusconi al telefono: c’è stata diaspora, ma spero in un ravvedimento

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    “Siamo in una situazione strana a cui non avevamo mai pensato di potere arrivare. Non avremmo pensato che si verificasse una diaspora al nostro interno”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi intervenendo al telefono all’assemblea del Pdl in corso all’auditorium della Camera di Commercio di Brescia.

    ”E’ accaduto e siamo stupefatti. Abbiamo dentro di noi la speranza che il 14, quando i rami del parlamento dovranno votare la fiducia, ci sarà un ravvedimento di queste persone che si identificano in questo nuovo partito. Persone che si dicono onorevoli non possono avere un comportamento che onorevole non è. Sono fiducioso che il 14 il governo ottenga la fiducia” ha aggiunto il premier. ”Se i parlamentari che hanno aderito a questo nuovo partito non voteranno la fiducia si consegneranno al limbo politico. Sono fiducioso – ha ripetuto più volte – perché ci sarebbe una campagna elettorale feroce contro di noi e ci sarebbero i rischi di esporre il paese alla speculazione internazionale".

    “L’alternativa a noi – ha poi proseguito Berlusconi – è il governo della sinistra che introdurrebbe immediatamente l’Ici, raddoppierebbe l’imposta sui risparmi, introdurrebbe, per diminuire il debito pubblico, un’imposta patrimoniale anche sui piccoli appartamenti e si potranno pagare in contanti solo fino a 200 euro. Questo è uno stato di polizia tributaria. Poi – ha aggiunto – proseguiranno con le intercettazioni a go go. Tutti noi non siamo più sicuri di parlare al telefono”. Infine: “Spalancheranno le frontiere perché la sinistra pensa che più clandestini vengono più ci sia la possibilità di cambiare dando il voto e aumentando così il peso dei votanti della sinistra rispetto ai moderati”.

    Infine il premier ha riservato un’ultima stilettata agli esponenti di Futuro e Libertà, banditi dal centro destra. “La crisi non ha nessuna ragione vera se non quella di una fedeltà a un leader che senza apparenti ragioni ha deciso di iniziare un percorso senza futuro" ha detto Berlusconi. "Se questi signori dovessero negare la fiducia al governo, martedì prossimo, si consegneranno a un limbo politico perché non potrebbero mai più rientrare nel centrodestra e nel loro futuro ci sarebbe solo una possibilità: quella di allearsi a quella sinistra che hanno sempre sentito come opposta ai loro valori e ai loro principi, che hanno sempre combattuto. Credo che un sussulto di ragionevolezza e di lealtà ai loro elettori, dovrebbe portarli a non esprimere un voto contrario”.

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