Guindani e cosa significa davvero essere socialisti

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    Mi ero dato, fino a oggi, una regola di bon ton che mi imponeva di non prendere posizione sulle iniziative degli ex socialisti della lista verde acido. Un articolato intervento odierno, a firma di Gigi Guindani sul Giornale di Brescia, mi impone, tuttavia, di esprimere il mio pensiero sulla natura “socialista” di certe posizioni politiche e di certe iniziative.

    Io credo che ci si possa dire socialisti quando si milita in una forza politica socialista, quando si vota e si è votati sotto un simbolo socialista, quando si fa attività politica in un partito socialista. Altrimenti si è, semplicemente, ex socialisti.

    I socialisti hanno la tolleranza nel loro DNA e, quindi, non si scandalizzano se qualcuno, più o meno disertato dai caratteri elementari del socialismo, si proclama, variamente a sproposito, socialista. Occorre però che sia chiara una cosa: un socialista non fa politica locale senza il respiro e la prospettiva almeno nazionali.

    Per quanto piccolo sia finito col diventare (oggi), il Partito Socialista Italiano mantiene comunque il respiro nazionale che gli è dato dall’essere rappresentato, seppur modestamente, in tutto il Paese. È qualcosa che un’aspirante lista civica non può dare. E un socialista che riduca le sue aspirazioni intellettuali e politiche alla discussione sui marciapiedi sconnessi della sua città, o poco più, ha abdicato al suo essere socialista.

    Del resto, proclamarsi socialisti in un movimento locale che ha come leader una persona che, già socialista, ha pubblicamente dichiarato in intervista di non riconoscersi più nelle idee socialiste, risulta poco convincente.

    E ancor meno convincenti, a onor del vero, paiono i tentativi un po’ affannati di rinnegare le manovre di avvicinamento della stessa persona alla maggioranza che amministra il Comune di Brescia. Salvo che qualcuno possa veramente credere che il sindaco sia arrivato a sollecitare le dimissioni di un assessore in carica per far posto a qualcuno a cui non aveva nemmeno chiesto se era d’accordo.

    Una maggioranza, quella che governa Brescia, che è di destra e fa una politica di destra. Qualcosa che con i socialisti poco può avere a che fare.

    Quanto poi all’accenno di baruffa chiozzotta mossa verso Luciano Cantoni, probabilmente reo di avere pubblicamente rivendicato il suo sentimento socialista (invero, né più né meno quel che ha fatto Guindani nello stesso suo intervento), e la sua aspirazione a ritrovare quella temperie di cui ho scritto più sopra, l’accusa francamente pare simile a quella del bue che da del cornuto all’asino.

    Lo spirito tollerante che ho descritto si esprime anche e soprattutto nel non giudicare chi, dopo aver ha tentato altre esperienze, mostra di voler ritrovare il senso di far politica dei socialisti.

    Ecco, a me pare che Luciano Cantoni stia facendo un percorso alla fine del quale ci si potrà ritrovare, e sarà il ritrovarsi in un partito politico di socialisti, con ideali socialisti, nel metodo socialista.

    Purtroppo, è fin troppo chiaro che chi ha scelto il verde acido abbia imboccato un cammino del tutto diverso, e divergente.

    Ma essere socialisti è anche non avere pregiudizi, quindi coltivo la speranza che il tempo mi smentisca.

     

    LORENZO CINQUEPALMI 

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    1. Parliamoci chiaro: trovare un socialista che sia d\’accordo con se stesso è un miracolo. Ed essendo in disaccordo, si scinde da se stesso per fondare un nuovo partito socialista, unico intreprete del vero socialismo. Poi però si pente, e si scinde di nuovo, accusando il se medesimo di essere un socialista falso e miscredente. E così che i socialisti, dei quali solo l\’ultimo nato è un vero socialista, diventano milioni e si presentano alle urne, ottenendo 1 voto, il proprio, da cui, ovviamente, si dissociano.

    2. Condivido quello che scrive Cinquepalmi ma sembra che circoli un documento scritto di Dionigi Guindani a mò di lettera ai militanti della sua e loro,Fermi,Castelletti,Cantoni,area in cui si invita a non votare PSI alle ultime elezioni.La quesione è che qualcuno asserisce che questo invito sia stato sottoscritto anche da Cinquepalmi.Accerterò la questione,naturalmente,non potendo credere sulla parola a chiunque sia di mia completa fiducia.Mi sembra un pò strano tutto ciò e ne chiedo notizia all\’Avvocato.

    3. Essere ex socialisti non signifia niente se non che prima si faceva parte di una organizzazione politica socialista sviluppata nazionalmente e/o internazionalmente.

      Benito Mussolini fu u ex socialista,Ci basta?

    4. per Maffetti: quel documento esiste, ma non è firmato da me. Se riesco a rintracciarlo (perchè, se non ricordo male, era una lettera scritta da Guindani come consigliere regionale lombardo e inviata anche a me) lo pubblico.

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