Inaugurata la nuova Radioterapia, intitolata a Berlucchi

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    Viene inaugurato oggi il nuovo reparto di Radioterapia della Fondazione Poliambulanza di Brescia, intitolato all’illustre imprenditore bresciano Guido Berlucchi che, attraverso l’omonima Fondazione, ha lasciato una importante eredità a favore della ricerca e la cura delle patologie oncologiche.

     

    Il nuovo Centro di Radioterapia Guido Berlucchi della Fondazione Poliambulanza si inserisce nella rete bresciana di offerta di questi trattamenti che può già contare sul “Centro Alte Energie Olindo Alberti” degli Spedali Civili, uno dei primi centri a livello nazionale ad avere sviluppato queste terapie sin dagli anni 50 e sulla Radioterapia dell’Istituto Clinico Sant’Anna, recentemente rinnovata.

     

    Una particolarità interessante di questo progetto è che è stato realizzato in soli 14 mesi, infatti i lavori sono iniziati il 15 ottobre 2009 ed hanno interessato la costruzione al piano interrato dei circa 1.000 mq di superficie destinati alla Radioterapia (con la costruzione di particolare complessità dei 3 bunker destinati ad ospitare gli acceleratori, 2 operativi e 1 pronto per futuri sviluppi) e dei circa 1.500 mq destinati al futuro centro di Medicina Nucleare, ma anche circa 2.200 mq al piano superiore, destinati al nuovo centro prelievi, agli ambulatori pre-ricovero e alla nuova sede del servizio di Endoscopia. Tutte queste nuove realizzazioni saranno operative entro la primavera 2011.

     

    L’investimento per la Radioterapia e le opere accessorie è stato di circa 14 milioni di Euro; di questi 7,5 milioni sono stati assegnati dalla Regione Lombardia nell’ambito della Legge regionale 34/2007 e 1,6 milioni di Euro dal contributo della Fondazione Guido Berlucchi Onlus destinati specificatamente all’acquisto del secondo acceleratore.

     

    L’attività clinica del Centro di Radioterapia Guido Berlucchi sarà avviata nel corso del mese di gennaio 2011 e si prevede che saranno trattati nel primo anno circa 400 pazienti, che potranno crescere fino a 800 all’anno a regime.

    La Radioterapia Oncologica è una fondamentale modalità di cura delle neoplasie ed è utilizzata in circa il 70% dei pazienti oncologici, con finalità curative o palliative e spesso integrata con altre modalità terapeutiche (chemioterapia e chirurgia). E’ un trattamento localizzato e non invasivo che si basa sulla somministrazione di radiazioni ionizzanti con tecniche di precisione che consentono di preservare i tessuti sani e quindi limitare gli effetti collaterali; il ciclo di trattamento comprende un numero variabile di sedute (da 1 seduta singola fino a circa 7 settimane consecutive per 5 giorni/settimana). Ogni seduta dura mediamente 12-15 minuti, di cui la maggior parte per preparazione del paziente, dell’apparecchiatura e per controlli; la seduta è indolore e nella maggior parte dei casi durante il periodo della cura il paziente può condurre una vita attiva.

     

    “La realizzazione del nuovo Centro di Radioterapia di Poliambulanza assume particolare rilevanza, non solo per i contenuti tecnologici dell’opera ed il contributo che potrà offrire alla cura delle persone che vi accederanno, ma anche per le modalità con le quali è nato. E’ un progetto fortemente voluto dalla Fondazione Poliambulanza che ha trovato un fondamentale appoggio da parte della Regione Lombardia, dell’ASL di Brescia e della Fondazione Guido Berlucchi Onlus senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare questo progetto” sottolinea il Dott. Enrico Broli, presidente della Fondazione Poliambulanza. “Un ringraziamento speciale è inoltre rivolto ai sostenitori del progetto: la Regione Lombardia nelle persone del Presidente Formigoni e del Consigliere Margherita Peroni, relatrice della Legge Regionale 34/2007, provvedimento finalizzato a sostenere il rinnovamento tecnologico degli enti no profit del Sistema Sanitario lombardo, il Dott. Carmelo Scarcella Direttore Generale dell’ASL di Brescia per il supporto dato al progetto sin dall’inizio e il Presidente della Fondazione Berlucchi, Franceschino Carpani Glisenti per il fondamentale contributo al completamento delle dotazioni del Centro”.

     

    Il Dott. Broli ha voluto anche rivolgere “un particolare ringraziamento ai tecnici e alle imprese, tutte bresciane che hanno reso possibile tutto questo: Dama Engineering per la progettazione, la ditta Paterlini e Tonolini per la parte edile, l’Ecotherm per gli impianti meccanici e la Diesse Electra per gli impianti elettrici”.

     

    “Dal punto di vista clinico, l’obiettivo che ci siamo posti è stato quello di avere un centro in grado di erogare con continuità e affidabilità sia le tecniche di radioterapia conformazionale sia le tecniche più avanzate (radioterapia volumetrica a intensità modulata, stereotassica e radiochirurgia) che rappresenteranno circa il 50% delle prestazioni erogate” ha dichiarato il bresciano Dott. Mario Bignardi Responsabile della nuova Unità Operativa di Poliambulanza, con una lunga esperienza in questa particolare tipologia di trattamenti acquisita presso l’Istituto Humanitas di Rozzano (MI) da cui proviene, che aggiunge “un’altra caratteristica di grande importanza è la completa integrazione tra i sistemi di diagnosi (radiologia e medicina nucleare), e le macchine che erogano le dosi, attraverso i più moderni sistemi di calcolo, per garantire ai pazienti la massima qualità delle cure”.

     

    La nuova Radioterapia di Poliambulanza potrà infatti contare su due acceleratori lineari gemelli Elekta Synergy multienergia, dotati di un sistema collimatore multilamellare per garantire la massima precisione dei fasci, in grado di realizzare trattamenti di tipo a intensità modulata (IMRT e VMAT) e di un sistema per la stereotassi e la radiochirurgia (trattamento stereotassico monodose). Il vero cuore del sistema è però il sistema informatico e di calcolo che permette di acquisire le immagini radiologiche (tra cui quelle della TC simulatore dedicata) e in futuro anche quelle della PET CT della Medicina Nucleare e di sviluppare i piani di trattamento che vengono poi trasmessi informaticamente agli acceleratori che erogano le dosi personalizzate.

     

    A regime il Centro di Radioterapia potrà contare su un organico dedicato di due medici radioterapisti, 6 tecnici e 2 infermieri, oltre al supporto di due fisici del neo-costituito servizio di Fisica Sanitaria il cui responsabile è il Dott. Marco Galelli.

     

    Una cura particolare è stata dedicata agli ambienti, con la scelta di colori caldi e vivaci, un po’ diversi da quelli che si trovano solitamente in ambiente ospedaliero, arricchiti dalle opere d’arte dei giovani artisti del progetto Arteingenua.

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