Sabato di manifestazioni, ma con i paletti della Questura

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    Sabato di manifestazioni in città, ma con alcuni paletti imposti dalla Questura.

    La prima, più sentita, riguarda il corteo organizzato dall’associazione «Diritti per tutti» che muoverà dal centro storico fino alla stazione ferroviaria. “Le associazioni antirazziste, le comunità degli immigrati e i molti cittadini, italiani e migranti, uomini e donne, che hanno dato sostegno attivo ai ragazzi della gru di via San Faustino e che ora danno continuità alla vertenza per i permessi di soggiorno” si legge nel comunicato dell’associazione “chiamano ad una nuova grande e importantissima manifestazione a Brescia per sabato 11 dicembre. La manifestazione, autorizzata, “viene convocata perché la lotta per la regolarizzazione continua, dal momento che finora nessuna soluzione, nessuna risposta positiva reale, è stata data ai migranti che sono stati 17 giorni sospesi sulla gru di via San Faustino a 35 metri da terra per sentire ascoltata la loro richiesta di uscire dalla clandestinità, dalla condizione del più totale sfruttamento, dalla negazione del futuro. Nessuna risposta positiva – continua la nota – è stata data ai migranti che a migliaia nel settembre 2009, dopo anni di attesa, dopo anni di vita e di lavoro a Brescia, avevano presentato domanda di sanatoria pagando almeno 500€, e che invece di ottenere il permesso di soggiorno sono stati truffati, oltre che da datori di lavoro senza scrupolo, anche dallo Stato (che ha cambiato in senso restrittivo i requisiti necessari per la regolarizzazione quando le domande erano già state presentate)”. Rispetto alle richieste iniziali la durata della manifestazione è stata ridotta e il percorso modificato. “ Si tratta di prescrizioni derivate dal buon senso e dalla necessità di permettere ai manifestanti di esporre le proprie idee, ma al tempo stesso consentire ai cittadini di poter gestire al meglio un sabato prenatalizio” ha spiegato il questore Vincenzo Montemagno, sgombrando il campo dalle polemiche sollevate da chi aveva visto in queste prescrizioni alcune sollecitazioni del vicesindaco Fabio Rolfi. “«È il questore il responsabile dell’ordine pubblico” ha puntualizzato Montemagno. “Le decisioni in materia sono di sua esclusiva competenza. La persona che loro citano non c’entra per nulla”. Ecco dunque come si svolgerà il corteo: concentramento in piazza Cesare Battisti poi via San Faustino, Contrada del Carmine, via Tartaglia, piazzale Garibaldi, via Fratelli Ugoni, piazza Repubblica, viale Stazione, piazzale della Stazione. Inizio alle 15, entro le 16 partenza per giungere verso le 17 nella zona della Stazione. Alle 18 la chiusura.

    La seconda manifestazione è invece un presidio davanti il carcere di Canton Mombello organizzato dal Centro sociale “28 maggio” di Rovato nel piazzale, dalla rete antifascista di Brescia, da DJ dietro le sbarre in collaborazione con la comunità di San Benedetto al porto, presieduta da Don Gallo. antistante il carcere di Canton Mombello. La manifestazione, inserita all’interno dell’iniziativa intitolata “Liberiamoci dal carcere”, dovrà invece avere inizio non prima delle 15 e concludersi entro le 18.

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