Un marchio per i prodotti agroalimentari “made in Brescia”

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    Un marchio per i prodotti agroalimentari made in Brescia. E’ questo il risultato di mesi di lavoro che hanno portato alla nascita del progetto “Prodotti della Terra Bresciana” che punta ad accorciare la filiera dei prodotti agroalimentari e la valorizzazione delle produzioni locali. A sottoscrivere tale intesa che rientra in un progetto della Regione Lombardia per promuovere i consumi a chilometro zero sono state le associazioni bresciane di Confesercenti, Associazione Commercianti, Unione Provinciale Agricoltori, Confederazione Italiana Agricoltori, il Consorzio Brescia Mercati spa, Federconsumatori ed Adiconsum, Loggia e Broletto e Istituto Zooprofilattico.

    Il progetto ha come principali obiettivi l’offerta di un servizio migliore ai consumatori e la riduzione dei percorsi che i prodotti agroalimentari effettuano prima di arrivare al consumo finale, con ricadute positive sulla qualità dei prodotti, sui prezzi e sull’ambiente. Il risultato auspicato è infatti quello di aumentare la quota dei prodotti agroalimentari bresciani che raggiungono le tavole dei consumatori. Si tratta di un marchio di filiera corta, sostenuto anche dalla Regione Lombardia, che ha l’obiettivo di valorizzare l’agroalimentare locale. I consumatori troveranno in alcuni punti vendita (per ora 150) e in 50 ristoranti della provincia i «Prodotti della terra bresciana», riconoscibili grazie a un marchio. In questo modo l’acquirente avrà la garanzia di comprare alimenti di stagione, provenienti dalle aziende agricole bresciane (200 agricoltori, per ora, fanno parte del progetto), trasformati a Brescia, certificati anche grazie all’intervento dell’Istituto zooprofilattico. L’elenco di tutti gli aderenti, e le oltre 400 schede di prodotti tipici certificati, sono disponibili sul sito www.facefood.it

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    1. ma questi prodotti oltre a essere buoni, belli e bresciani…costano anche di meno, visto che in pratica non hanno nessun costo di trasporto? o con la scusa della qualità ce li fanno pagare di più?

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