Pd, nasce un fronte per chiedere le Primarie

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    “Occorre un atto di coraggio da Milano e dalla Lombardia, un forte segno di discontinuità con il passato e un segnale di innovazione politica al partito e verso l’opinione pubblica. Scegliere i parlamentari con le primarie significa tutto questo”. E’ questo il testo dell’appello che sta circolando da qualche tempo su internet per chiedere che la selezione dei candidati al Parlamento nella prossima tornata venga effettuata col metodo delle primarie. Un appello rilanciato in queste ore da Cesare Giovanardi ed Enrico Accascina che, con una lettera, si rivolgono ai “segretari del Pd cittadino e provinciale (eletti con le primarie aperte anche ai non iscritti)” per chiedere un incontro finalizzato a “illustrare l’iniziativa e le finalità e di aprire un dibattito negli organismi assembleari cittadini e provinciali anche alla luce del dibattito nazionale in corso da due giorni solo sulla rete web”. Insomma: nel Pd il confronto sulle prossime Politiche è già partito, e potrebbe avere esiti inattesi.

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    1. … UN PARTITO C\’E\’, UN SEGRETARIO ANCHE! SE CI CREDIAMO POSSIAMO FARCELA! Altrimenti i partiti dove vi è un capo (pdl lega idv etc)e tanti esecutori (non militanti) riusciranno, cavalcando le nostre primarie, a farci le scarpe!

    2. avete proprio scocciato voi è queste primarie ,,,,è possibile che non siamo capaci di saperci autogestire all\’interno del partito?
      Se non siamo in grado di una democrazia interna come cavolo pensate di rappresentare gli italiani? – Basta primarie, basta gufi e saccenti,,,,vogliamo i fatti,,,,,state di piu tra la gent, date voi alla gente e nn chiedete piu
      fatti non parole,,,,,,,,basta fuffa

    3. anche nel P.S.I. di Craxi facevano le primarie vero Giovanardi.
      certi messaggi vanno bene se chi li manda ha una storia quanto meno degna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    4. Nel PSI di Lombardi, Nenni e Craxi non c\’erano le primarie aperte, ma i congressi su tutto il territorio, locali provinciali regionali e nazionali, si e nei congressi si confrontavano le mozioni sostenute da aree o correnti organizzate. La prima repubblica era basata sui partiti e la democrazia possibile era questa. Il PSI, con tutti i difetti possibili, era un partito in cui si discuteva e si poteva dissentire frequentemente…le minoranze erano il sale dell\’organizzazione. In quell\’ambito erano le battaglie referendarie, promosse principalmente dai radicali di Pannella, che garantivano la mobilitazione dei non iscritti o dei cittadini in genere al di fuori dalle scadenze elettorali classiche….una stagione molto positiva per la democrazia che io ricordo come una bella stagione della mia vita.

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