Il Natale a tavola è low cost, salasso per i regali (ma non per i giochi dei piccoli)

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    Natale meno caro per le famiglie lombarde, almeno a tavola. Scendono infatti i prezzi e aumentano le promozioni sugli scaffali. Lo rivela uno studio dei prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche per l’economia e la finanza. A Brescia si spende invece poco per i regali ai piccini e molto per il “pacco tecnologico”. E una famiglia con un bimbo arriva a spendere per i regali 440 euro.

    A tavola

    Il carrello della spesa scende del -1% in un anno: le famiglie lombarde si ritrovano così in tasca circa 20 euro in più. In ribasso il prezzo della maggioranza dei generi alimentari, in particolar modo nei derivati dei cereali (come il pane -2,8% e la pasta -5,2%) ma anche nella carne bovina (-1,8%) e nell’olio extravergine di oliva (-3,7%).In recupero invece i derivati del latte come la mozzarella (+3,1% in un anno), il latte (+1,4%), il parmigiano (+4,9%) e crescono anche i prezzi di uova (+6,1%) e di pollo (+0,4%). Sugli scaffali di negozi e supermercati è poi boom di promozioni: circa il 70% dei prodotti del carrello, accorciando così la scala di prezzo e portando la marca al livello del marchio commerciale. Lodi si conferma la provincia più economica della Lombardia per il carrello della spesa (-7,6% rispetto alla media lombarda), seguita da Como (-5,3%), Lecco (-4,4%) e Varese (-1,2%). Cremona, Pavia e Brescia sono in media. Un po’ più care sono Monza (+2%) e Bergamo (+6,8%).

    I regali

    Ad una famiglia lombarda servono mediamente 235 euro per acquistare i giochi per i più piccini da mettere sotto l’albero di Natale. Si arriva a questa cifra, se nel sacco di Babbo Natale per una bimba mettiamo la classica bambola (circa 13 euro) e un gioco per neonati (poco più di 9 euro) e per il fratellino più grande una bicicletta (131 euro) e un pallone da calcio (circa 16 euro), oltre ai regali per giocare insieme in famiglia (65 euro per un puzzle, un gioco di società e le costruzioni). Bergamo per le strenne è la meno economica, il sacco di Babbo Natale vale 258 Euro; maggiore il risparmio a Brescia (208 euro). A Monza le strenne per i più piccini valgono 248 Euro. Tra i regali più richiesti da “ragazzi” di tutte le età restano i giochi elettronici, per i quali si può spendere in media in Lombardia 388 euro per la console e un paio di giochi. Per il pacco “tecnologico” si risparmia di più a Monza (circa 350 Euro) e a Como (363 euro), di meno a Brescia (432 Euro) e Bergamo (404 euro). E per mamma e papà da mettere sotto l’albero si arriva ad una spesa media in Lombardia di 145 euro, tra l’intramontabile pigiama invernale (da uomo 35 euro, da donna 37 euro), i guanti antifreddo (49 Euro) e la classica cravatta (22 Euro). Per gli stessi prodotti si risparmia a Monza (109 euro) e a Brescia (131 euro), si spende di più a Varese (209 euro). Così una famiglia “moderna” con un solo bambino può spendere 387 Euro per i classici guanti e cravatta accompagnati da console e videogiochi: si risparmia a Monza e a Como (343 euro e 367 euro), si spende di più a Brescia e a Varese (quasi 440 euro e 402 euro).

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    1. Meno caro? Provate a vederew quanta gente è in cassa integrazione o vive con la minima e poi ditemi come si fa a campare! Fatela voi la spesa cari signori!

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