Tagli al trasporto sui laghi, Girelli e Ferrari all’attacco: così i servizi sono a rischio

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    La scure della manovra finanziaria si abbatte anche sul sistema di trasporto pubblico lacuale: la riduzione delle risorse destinate alla gestione della Navigazione dei laghi Maggiore, Garda e Como diverrà concreta se in sede di conversione del decreto Milleproroghe non verranno recuperati almeno 10 milioni di euro necessari a garantire un servizio essenziale per gli otto milioni di passeggeri che ne usufruiscono e il cui bilancio annuale consta di 50 milioni di euro.

    Su questi presupposti, i consiglieri regionali del PD Gian Antonio Girelli e Gianbattista Ferrari annunciano un’interrogazione a risposta immediata che sarà discussa martedì prossimo in Consiglio regionale durante il question time. L’obiettivo del PD è comprendere dall’assessore competente quali siano le azioni intraprese dalla Regione Lombardia dal 2009 ad oggi presso il Governo affinché vengano trasferite alle Regioni le competenze sul trasporto pubblico di navigazione su Verbano, Lario e Benaco. E cosa è stato fatto perché il Governo nel frattempo assicuri le risorse destinate alla navigazione.

    “I tagli previsti dalla manovra finanziaria – spiegano Girelli e Ferrari – incideranno drasticamente sui servizi del trasporto pubblico lacuale riducendoli del 40%: è impensabile compromettere un settore fiorente come questo, essenziale per l’economia lombarda, centro nevralgico dello sviluppo economico per tutta l’area dei laghi nonché importante arteria del trasporto pubblico locale. Da anni proponiamo di sostenere questo settore con finanziamenti stabili mettendo fine a un clima di incertezza che si ripete ogni anno. L’operatività del servizio deve essere salvaguardata in tutte le sue forme. Questo è necessario – concludono – anche per sostenere uno sviluppo del turismo che, senza un’adeguata navigabilità dei laghi risulterebbe compromesso”.

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