Portale fuori uso durante il click day. Gli artigiani furibondi: abbiamo perso i soldi (commento della redazione: siamo in Italia)

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    "Siamo stati danneggiati e penalizzati" questo è il commento degli artigiani ieri, in Associazione, quando si è tentato di inviare allo start-up della presentazione delle domande di contributo on-line "dell’avviso pubblico 2010: incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro in attuazione all’art. 11, comma 5 D.lgs 81/2008 e D.lgs 106/2009".

    Alle 14 aveva infatti inizio il "click day" e l’accessibilità al contributo si basava solo sull’ordine di presentazione delle domande.

    Ecco che alle 14 il sistema nella nostra provincia è "crollato" ed anche chi era già sul sito per fare l’invio è stato scollegato rendendo impossibile ogni tentativo di spedizione!

    "Come Associazione Artigiani -si legge in un comunicato dell’Org anizzazione di Via Cefalonia, guidata da Enrico Mattinzoli – siamo subito intervenuti sulla sede INAIL di Brescia per chiedere chiarimenti e dopo aver sentito i tecnici responsabili, oltre che altri rappresentanti di organizzazioni, abbiamo inviato una richiesta formale all’INAIL affinchè possa esser resa giustizia a tutto il sistema economico bresciano penalizzato dalla caduta del servizio, chiedendo che se non fosse accolto il richiamo presentato, possa essere annullato il bando per palese irregolarità e disparità di trattamento.

    Era certo che i fondi sarebbero esauriti in pochi minuti e ne aravamo certi- prosegue il comunicato- ma così è del tutto illogico e grave. Abbiamo quindi attivato anche il canale confederale affinché muova tutte le osservazioni del caso visto che riteniamo debba essere resa giustizia a quella parte d’Italia che non ha potuto, di fatto, partecipare al bando. In ogni caso, è evidente, che ogni successivo bando dovrà seguire criteri diversi che non si basino solamente sull’ordine di presentazione delle domande affinchè evitino distorsioni e possibili illegittimità ancor più gravi a carico delle imprese escluse".

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