Il bilancio del Pd: poche opere, conti in rosso e “la grande delusione Paroli”

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    “Paroli è stato una grande delusione”. E alla città serve una svolta “per fronteggiare la crisi”, facendo i conti i conti con un bilancio che “nel 2011 dovrà prevedere misure correttive per 40/50 milioni di euro”. A dirlo è stato il capogruppo del Pd in Loggia che oggi – durante un pranzo con i giornalisti – ha tracciato il bilancio sui primi due anni di lavoro della giunta Paroli. Annunciando che quest’anno l’opposizione rilancerà la sua azione attraverso due raccolte firme, diverse mozioni e l’avvio di un’iniziativa (politicamente) pesante su A2A.

    Per il Pd il bilancio dell’azione del centrodestra è tutto in rosso. Tanto che – ha sottolineato il capogruppo e possibile candidato sindaco alle prossime amministrative – “se inizialmente avevamo scommesso sul dialogo, ora siamo stati costretti a prendere atto del fatto che dalla maggioranza non sono mai arrivati segnali concreti di apertura”. Anzi. Il Partito democratico accusa la Loggia di aver ottenuto “risultati inconsistenti, cantierizzando solo il 3 per cento delle opere previste a bilancio e facendo prevalere alla politica del fare quella del disfare, che ha nella pensilina di piazza Rovetta uno dei suoi simboli”. Del Bono, quindi, ha accusato il sindaco di “fare annunci discordanti con i fatti”, ma anche con le esigenze della città. Perché il sindaco “ha parlato del 2011 come dell’anno dello sport, ma una delle priorità vere – su cui batteremo molto – è oggi quella del sostegno a famiglie e tessuto produttivo per fronteggiare gli effetti della crisi”.

    Altro tasto su cui batterà il Pd è quello dell’ambiente, con un pacchetto di proposte che vanno dalla creazione dei boschi di città al potenziamento del trasporto pubblico, passando per una raccolta firme che chiederà – scompaginando un po’ i giochi nel centrodestra – “la pedonalizzazione di piazza Duomo e piazza Loggia”. Temi, quelli ambientali, che vanno di pari passo con quello – forse anche più complicato – del futuro di A2A. “La legislatura Paroli”, ha detto Del Bono, “si è aperta con la revoca di tutti i consiglieri nominati dalla precedente giunta: un atto compiuto nel nome della brescianità che non ha portato alcun risultato. Anzi. Brescia sta perdendo posizioni su tutti i fronti ed è anche per questo che presenteremo in consiglio una mozione di indirizzo, perché è inaccettabile che il Comune non discuta del futuro della società”.

    Ancora, il capogruppo del Pd ha sottolineato che sottolineato il fatto che “il Pd chiederà un confronto alla maggioranza sull’adozione del Pgt, anche se la nostra sensazione è che difficilmente il centrodestra – a causa delle sue divisioni interne – possa avviare un dialogo serio con noi”. Mentre sui conti del Comune, dopo aver ribadito che la città si appresta ad affrontare un anno di grandi sacrifici economici, ha polemizzato con il fatto che “dei 150 milioni ricevuti in eredità dalla giunta Corsini, 60 sono spariti senza che sia stata realizzata alcuna grande opera”.

    Un quadro che porta Del Bono a parlare, nonostante i sondaggi, di “rapporto logorato e quasi inconsistente” con la maggioranza. Ma anche di “distacco e stanchezza crescente nell’elettorato”. E anche sulla veridicità di questa sensazione si fondano le speranze del centrosinistra di riconquistare la Loggia. Magari proprio con Del Bono.

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    1. peccato che noi bresciani comuni non la pensiamo come te e si vede pure dal sondaggio. anche se è fatto dal sole24pore che mi sta antipatico perchè e di quelli li’ che fanno la finanza.

    2. ma sbaglio o c’era anche la conferenza dei capigruppo di maggioranza? perchè di quella non si parla mentre per il pranzo del PD sono stati scritte 2 articoli?

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