Il Lago dei cigni chiude la stagione lirica

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    Si chiude il 15 e 16 gennaio la Stagione Lirica 2010-2011 del Teatro Grande con il tradizionale titolo di balletto che quest’anno vede la messa in scena de Il Lago dei Cigni di Pyotr Ilyich Tchaikovsky.

    Il celebre balletto, ispirato all’antica fiaba tedesca “Der geraubte Schleier” (Il velo rubato) scritta da J.K.A. Musäus, rivivrà sul palcoscenico del Teatro Grande nelle coreografie di Alexander Vorotnikov in cui si cimenterà il corpo di ballo La Classique di Mosca. La celebre compagnia di danza riunisce ballerini formatisi nei migliori teatri di Russia, dal Bolshoi di Mosca al Kirov di San Pietroburgo, ai Ballets Theatres di Kiev e Odessa. La formazione, diretta da Elik Melikov, vanta ormai quasi 20 anni di storia e ha messo in scena i capolavori della danza classica, cercando, sotto la guida del coreografo Alexander Vorotnikov, un taglio sempre più attuale e al passo con i gusti dello spettatore.

    Il Lago dei Cigni, opera immortale di Tchaikovsky, fu rappresentato per la prima volta al Bolshoi nel 1877 con la coreografia di Julius Wenzel Reisinger, che tuttavia non fu all’altezza né delle musiche né dei tratti elegiaci richiesti dalla delicatezza della trama. Per assistere alla versione oggi considerata come assoluto riferimento si dovette attendere il 1895, grazie alla cooperazione tra il coreografo francese Marius Petipa, che firmò il I° e il III° atto, e il russo Lev Ivanov cui spettarono gli eterei “atti bianchi” (II° e IV° atto); un diamante incastonato nel già preziosissimo lavoro di Petipa e Ivanov fu la ballerina milanese Pierina Legnani, la quale alla rinnovata “prima” del balletto presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo diede sfoggio della propria abilità tecnica introducendo nell’assolo del cigno nero Odile i celeberrimi 32 fouettées consecutivi.
    Il Lago dei Cigni approdò per la prima volta al Grande nel 1958 con il Grand Ballet du Marquis de Cuevas, una delle più celebri compagnie di danza internazionali dell’epoca che, sulle coreografie del lituano Nicholas Beriosoff, fece esibire sul palcoscenico del Grande la celeberrima Nina Vyroubova, già étoile all’Opera di Parigi, e Serge Golovine. Il successo fu eclatante.
    Il nuovo allestimento de Il Lago dei Cigni proposto dal Teatro Grande – in coproduzione con il Teatro Donizetti di Bergamo e con la Fondazione Teatro Coccia di Novara – vedrà come sfondo le scenografie realizzate da Evgeny Gurenko: il lago, elemento essenziale, domina anche l’intero panorama che si scorge oltre le colonne del palazzo del Principe Siegfried e negli “atti bianchi” la luce blu riflessa sul candore delle donne-cigno regala un suggestivo contesto onirico. Sontuosi i costumi disegnati da Natalia Pavana e confezionati a mano così come tutti gli abiti di scena dei vari allestimenti della compagnia moscovita.

    Ad accompagnare i danzatori del Balletto di Mosca La Classique ci sarà, com’è consuetudine per il Teatro Grande, un accompagnamento musicale dal vivo che quest’anno vedrà l’esibizione dell’Orchestra del Balletto di Mosca diretta dal giovane ma già affermato maestro moscovita Kostantin Khvatynets.

    I biglietti per entrambe le recite sono esauriti. La biglietteria del Teatro sarà comunque aperta fino a domenica 16 gennaio nel consueto orario (11-14 / 16-19 / mezz’ora prima degli spettacoli).

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