Bambini e malattie respiratorie, indagine dell’Asl a San Polo

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    Sono 78 le scuole primarie e secondarie di primo grado pubbliche e private di Brescia (su un totale di 80) che hanno aderito all’indagine dell’ASL sui disturbi e le malattie respiratorie nella popolazione infantile. La ricerca è realizzata attraverso un questionario rivolto ai genitori degli studenti: sono coinvolti circa 1600 alunni di San Polo, e un campione di studenti delle scuole del resto della città, pari ad altri 2000 alunni. In 7 scuole dell’area di San Polo la scorsa settimana sono stati distribuiti 1234 questionari, accompagnati da una lettera informativa per i genitori. L’indagine ha avuto inizio il 3 dicembre del 2010: sono stati distribuiti circa 1300 questionari in 13 scuole cittadine, di cui 9 private paritarie e 4 pubbliche; ne sono stati finora raccolti 1180, di cui 963 considerati validi, in buona parte già in corso di studio. Ad oggi si osserva una buona risposta dei genitori degli alunni contattati, con una percentuale di questionari validi pari a quasi il 75%. Lo studio è stato promosso a seguito di precedenti analisi di dati sanitari condotte dall’ASL di Brescia, che hanno mostrato un eccesso di ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie nei residenti nell’area di San Polo rispetto al resto della città. L’indagine attuale intende valutare la frequenza di disturbi e malattie respiratorie nei bambini della città e il ruolo di diversi fattori di rischio, tra cui l’inquinamento atmosferico e quello domestico (indoor), per queste malattie, nel contesto urbano. Le malattie respiratorie sono infatti tra i problemi sanitari più comuni dell’infanzia e prima adolescenza. Le domande del questionario vertono sullo stato di salute dei ragazzi (disturbi respiratori, patologie, allergie), su alcune abitudini di vita, sul luogo in cui vivono (caratteristiche dell’abitazione) e su altri fattori che possono essere correlati con disturbi e malattie respiratorie nei bambini e adolescenti. Ad ogni questionario è allegata una lettera indirizzata ai genitori con la spiegazione delle finalità e modalità dell’indagine, e un modulo di consenso informato da restituire firmato. Tutti i questionari adeguatamente compilati vengono caricati su computer e analizzati in anonimato, per valutare la frequenza di disturbi e malattie respiratorie nei bambini della città, confrontando i residenti a San Polo con quelli che abitano nel resto della città. I risultati verranno resi noti alla popolazione al termine della ricerca, previsto per i mesi di marzo e aprile di quest’anno. «Riteniamo», osserva il Direttore Generale Carmelo Scarcella, «che l’indagine nelle scuole consentirà di fornire utili elementi sullo stato di salute della popolazione infantile e di verificare l’esistenza di un eventuale scostamento dell’incidenza delle patologie respiratorie in questa fascia d’età». Il sito Internet dell’ASL www.aslbrescia.it sarà un luogo di aggiornamento continuo per la popolazione sullo sviluppo e gli esiti di questi progetti: è possibile consultare tutti i documenti relativi alle analisi di dati sanitari finora effettuate sulla questione di san Polo, il protocollo della ricerca in corso, approvato dal Comitato Etico dell’ASL, e il questionario utilizzato.

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