E-Moving, consegnate alla Loggia le prime due auto elettriche. E a marzo la mappa dei punti di ricarica – CON VIDEO

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    Il progetto E-Moving ha acceso i motori. Motori silenziosi, a emissioni zero, con un’autonomia di 160 chilometri e capaci di arrivare alla velocità di 130 km all’ora. Stamattina Renault e A2A hanno consegnato al sindaco Adriano Paroli le prime vetture elettriche della flotta destinata a Brescia. Si tratta di due Kangoo Express Z.E. che saranno utilizzati per svolgere servizi di raccordo tra i diversi uffici comunali e per spostare carte e documenti da una sede all’altra. Nei prossimi mesi Renault completerà la consegna delle vetture con altri 13 Kangoo e con 5 berline Fluence Z.E. per la Leonessa, mentre Milano potrà contare su 30 Kangoo e 10 berline. “E’ un piccolo inizio” ha commentato il primo cittadino “ma è anche il segno di un progetto che guarda al futuro in cui sia A2A che i Comuni di Brescia e Milano credono molto. Si parte con la sperimentazione sapendo che il cammino è complesso e lungo, ma questa è la strada giusta per sviluppare una mobilità sostenibile”. “La fase della sperimentazione sarà molto importante” ha aggiunto Vittorio Cinquini, vice presidente del Consiglio di Gestione di A2A “ma ancora più importante sarà cercare di agevolare la diffusione di questi mezzi. L’auto elettrica deve imporsi, non può restare una cosa limitata, di nicchia. Solo così potremo combattere seriamente l’inquinamento atmosferico”.

     

    LE COLONNINE PER LA RICARICA

    Nel frattempo A2A proseguirà nell’installazione delle strutture di ricarica (una sorta di distributore, con l’energia elettrica al posto della benzina). Ad oggi sono 4 le colonnine – ciascuna dotata di un doppio punto di prelievo – già installate a Brescia: una, in via Marconi, riservata ai nuovi mezzi della Loggia, le altre tre ad uso pubblico dislocate in via Malta, in via Canton Mombello (all’ingresso sud del Parco dell’Acqua) e in via Branze. Altre 15 colonnine pubbliche (30 punti di ricarica) e varie strutture riservate ad aziende o a privati saranno installate nei prossimi mesi (entro marzo) portando complessivamente a 70 (36 pubblici e 34 privati) i punti di ricarica disponibili in città; 200 saranno invece sparpagliati per Milano. Nel caso di clienti privati A2A provvederà ad installare presso le abitazioni o i parcheggi aziendali un’apposita “Charging Station” a singolo o doppio punto di prelievo, utile ad effettuare la ricarica standard del veicolo in assoluta sicurezza e a misurare i relativi consumi. “La diffusione dell’auto elettrica” ha spiegato Giuliano Zuccoli, presidente del Consiglio di Gestione di A2A “sarà tanto più veloce quanto più pronta sarà l’infrastruttura di ricarica. Per noi si tratta di un progetto strategico che si inquadra con coerenza nella nostra filosofia aziendale tesa al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente. Si parte con Brescia e Milano, ma – essendo A2A presente anche a Como, Sondrio, Monza, Varese – immaginiamo uno sviluppo regionale”.

    LE AUTO

    I veicoli del progetto E-Moving destinati ai privati saranno proposti da Renault a un canone mensile vantaggioso, 500 euro (Iva esclusa) compresi noleggio, manutenzione ordinaria, vettura sostitutiva, assicurazione e tariffa flat per la ricarica elettrica fissata a 25 euro al mese. Grazie a una card di riconoscimento (Rfid) l’utente potrà effettuare il pieno di elettricità senza alcun limite presso tutte le colonnine A2A. Per fare un raffronto con le auto a combustione, 100 km con un’auto elettrica costano poco più di un euro mentre con un motore termico si superano i 7 euro. Le colonnine servono per scongiurare il timore di una scarsa autonomia e poter “rabboccare” la batteria quando si è in giro per la città, ma la ricarica potrà essere fatta tranquillamente a casa, di notte (come si fa di solito con la batteria del proprio cellulare); va poi detto che il 90% degli spostamenti in auto che avvengono in Italia non superano i 100 km al giorno. Anche i timori di avere una vettura con scarse prestazioni sono infondati: le performance, assicura Renault, sono equiparabili con quelle di una vettura “tradizionale”. Anzi, il rendimento di un motore elettrico è del 95%, quello di un motore a scoppio del 30%. Il Kangoo Z.E. è dotato di una motorizzazione da 44 kW e una capacità di carico di 650 kg; la Fluence ha un motore da 70 kW capace di erogare una coppia di 226 Nm. Insomma, le auto elettrice ormai non hanno nulla da invidiare a quelle a benzina; viceversa hanno costi di gestione più bassi, senza contare l’impatto acustico e ambientale. In autunno Renault metterà la sua gamma elettrica sul mercato: a ottobre si potrà trovare dal concessionario il Kangoo (prezzo di listino 20mila euro), a inizio 2012 la Fluence (26mila euro).  

     

    IL VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=bpe5n4l1BD8 

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    UN COMMENTO

    1. Continuo a non capire certe contraddizioni di questa amministrazione. Se hanno tanto a cuore la mobilità sostenibile e la lotta alle PM10, perché non ripristinano le Ztl? O almeno perché non tolgono le auto da piazza Duomo? Perché non incentivano l’uso dell’autobus? Perché non promuovono nei fatti il (futuro) uso del metrobus (e invece vogliono costruire un megaparcheggio in centro – sotto il castello – oltre a un parco dello sport e a una sede unica fuori dal corridoio del metrò)? Pensare che solo la tecnica possa risolvere i problemi (come quello delle PM10) senza sviluppare comportamenti e pratiche virtuose mi sembra una visione miope e parziale dei problemi.

    2. Con la vendita a 20mila euro di una macchina che non è certo bellissima sono sicuro nel flop…l’amministrazione fa bene a promuovere queste iniziative, ma chi produce auto elettriche come fiat, che vende in Svezia a 36mila euro la 500, dovrebbe darsi una regolata.. un’auto cinese esteticamente interessante costa da 5000 a 8000 dollari americani, mi pare che la differenza non sia giustificata, se le vetture venissero vendute a prezzi accettabili sarebbe una buona promozione per tutti, per le tasche e per l’ambiente, ne sentiamo la necessità………….

    3. Non ho capito bene dove stia il nesso tra il prezzo accessibile dell’auto cinese e la sua utilità per l’ambiente… (p.s.: non sono dell’"opposizione")

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