“Parentopoli”, Molgora risponde alle accuse del Riformista

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    Riportiamo il comunicato diffuso dal presidente della Provincia Daniele Molgora sul caso “Parentopoli” e gli ultimi articoli usciti sull’argomento.

    ECCO IL TESTO:

    In relazione a quanto pubblicato quest’oggi dal quotidiano Il Riformista in merito alla vicenda denominata anche da altri organi di informazione "Parentopoli", il Presidente della Provincia di Brescia, on. Daniele Molgora, tiene a precisare:

    a) nessuna delle persone classificate nel concorso indetto nel dicembre 2008 dalla Giunta Cavalli è mai stata assunta a tempo indeterminato dall’Amministrazione provinciale per effetto degli esiti del concorso stesso. Tutto ciò neanche nei ben 7 mesi trascorsi dalla pubblicazione dei risultati a quando si accesero i riflettori dei media sulla vicenda, né tanto meno attualmente. Fatto, questo, che però non viene mai né puntualizzato né evidenziato pur essendo noto a molti ed elemento tutt’altro che irrilevante;

    b) la Commissione esaminatrice (che dai primi anni ’90) è composta esclusivamente da funzionari e dirigenti pubblici, nel caso specifico non ha coinvolto alcun esaminatore iscritto o in rapporti con la Lega Nord. La Commissione è stata prescelta e nominata dalla Giunta Cavalli, assemblando persone dipendenti dell’Ente, in alcuni casi anche già da decenni impegnati nel ruolo in questione in svariate precedenti occasioni. Preciso ulteriormente che le prove d’esame verbali sono state eseguite anche alla presenza dei rappresentanti sindacali, che mai nulla hanno obiettato pur non essendo certamente- mi sia concessa la puntualizzazione – sindacalisti della Lega Nord!

    c) l’Assessore al personale, cui è demandata la questione delle assunzioni e dei concorsi realizzati a tal fine, né nella Giunta Cavalli, né in quella che guido io attualmente è, o è stato, appartenente al gruppo politico Lega Nord.

    d) se, come scrive la stampa, la magistratura fosse impegnata su questa vicenda, ne sarò solo lieto perché finalmente la verità emerga una volta per tutte. Fornirò quindi la mia testimonianza e tutte le informazioni in mio possesso, ovviamente animato della massima volontà collaborativa

    e) l’ente Provincia ha sporto denuncia-querela nei confronti di quei giornali che, cavalcando grossolanamente e in maniera impropria ed imprecisa la vicenda, hanno a più riprese leso il buon nome e l’onorabilità dell’Ente stesso e dei suoi dipendenti. Tale linea proseguirà anche in futuro perché nessuno possa mai pensare che la Provincia di Brescia non tenga in alta considerazione la propria dignità ed il proprio ruolo istituzionale.

    Infine voglio evidenziare che il Consiglio Provinciale ha deciso di istituire una Commissione apposita per valutare gli atti e le procedure compiuti. Compito della Commissione è chiarire questa vicenda ed eventualmente altre che possano essere maturate in un passato ancora più lontano. A tal fine, e rimettendomi agli atti che la Commissione produrrà, invito ad intervenire, possibilmente nelle sedi più naturali per il confronto politico, i soggetti membri della Commissione stessa affinché, avendo raccolto le informazioni necessarie e gli elementi più dettagliati, possano una volta per tutte sgombrare il campo rispetto a malevole interpretazioni che gettano solo fango e discredito sull’Ente e i suoi dipendenti.

     

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    UN COMMENTO

    1. la notizia di oggi però è che la procura sta indagando sulla parentopoli leghista. più che al "riformista" molgora dovrà chiarirlo al PM adesso…. auguri.

    2. Nihil novum sub sole.
      Sono tutti argomenti triti e ritriti.
      Come molti hanno già autorevolmente osservato, se il risultato del concorso è falsato, la mancata assunzione non fa venir meno l’illecito.
      Quanto alla foglia di fico dell’indipendenza dei funzionari, il presidente della provincia vuol far credere che non sia nemmeno astrattamente ipotizzabile che un funzionario di carriera possa essere orientato nelle sue scelte dal pubblico amministratore?
      Sull’ennesima minaccia di querele alla stampa, mi preme chiarire, spero una volta per tutte, una circostanza rilevante:
      IO, LORENZO CINQUEPALMI, SONO L’UNICO AUTORE E RESPONSABILE DELLE NOTIZIE PUBBLICATE DA TEMPO MODERNO.
      Questo perchè Direttore e giornalisti del Riformista hanno ricevuto avvisi di garanzia in conseguenza di una querela presentata contro di loro dalla provincia, per avere semplicemente riportato quello che ho scritto io.
      Se la velata (mica tanto) minaccia contenuta nella nota del presidente della provincia allude a nuove querele, io sono qui, e le aspetto: nulla di quel che ho scritto è intrinsecamente offensivo; tutti i fatti che ho riportato sono veri e documentati.

    3. MESSAGGIO CANCELLATO DALLA REDAZIONE PERCHE’ CONTENEVA INSULTI, VOLGARITA’, AFFERMAZIONI CONTRARIE ALLA NETIQUETTE O CONSIDERAZIONI VERSO TERZI PASSIBILI DI DENUNCIA

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