Massetti (Confartigianato): con le festività è iniziata la ripresa

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    L’indagine congiunturale del quarto trimestre dell’anno 2010, promossa dall’ufficio studi della Confartigianato Imprese Unione di Brescia, ha confermato il trend di crescita dell’artigianato manifatturiero bresciano che si era manifestato nel trimestre precedente.

    “Le festività hanno dato un tocco salutare un pò a tutti i comparti. Già nei mesi trascorsi avevamo riscontrato una crescita nei settori della carta stampa, della gomma plastica, del legno arredo e della meccanica che nei mesi di ottobre-dicembre è andata a consolidarsi ed ad allargarsi anche in altri comparti, tanto da far pensare ad un inizio di una vera e propria ripresa” -spiega il Presidente Eugenio Massetti-.

    Produzione

    I timidi segnali di miglioramento della produzione delle imprese manifatturiere del comparto artigiano, che si erano manifestati nel corso dell’estate, sono stati confermati anche negli ultimi mesi dell’anno. La produzione, infatti, in questa congiuntura ha segnato un +1,5%. Le imprese che hanno registrato una sostanziale stabilità nel periodo che va da ottobre a dicembre sono il 40,22%, il 35,87% ha avuto un incremento produttivo, mentre, il 23,91% delle ditte ha rilevato un calo.

    Utilizzo Impianti

    Anche se in modo meno evidente la crescita economica che si è riscontrata nella produzione si è manifestata anche nell’utilizzo dei macchinari.

    Fatturato

    Negli ultimi mesi del 2010 l’andamento del fatturato si è orientato verso un costante aumento (+1,6%). La percentuale di imprese che hanno dichiarato di aver avuto un “incremento” del livello degli incassi è salita al 42,39%, erano il 39,71% nel periodo precedente. Questo è un dato molto interessate a conferma di come il sistema economico tenda a muoversi positivamente. Dall’indagine, inoltre, risulta che il 34,78% delle ditte non ha rilevato variazioni, rispetto alla congiuntura precedente, mentre, il 22,83% ha subito un calo.

    Domanda Nazionale

    La crescita economica dell’artigianato manifatturiero bresciano è dovuta, soprattutto, dalla domanda nazionale che cresce dell’1,4%. Le aziende che hanno dichiarato un aumento delle richieste dei loro prodotti sono il 39,13%, per il 33,7% delle ditte è stato un trimestre stabile, mentre, il restante 27,17% ha dichiarato un calo delle ordinazioni.

    Domanda Estera

    In questa congiuntura le esportazioni della maggior parte delle aziende (59,46%) non hanno subito variazioni rispetto a quelle avute nei mesi di luglio-settembre; un incremento della domanda estera, invece, è stato segnalato dal 21,62% delle ditte intervistate, mentre, il restante 18,92% ha avuto una diminuzione.

    Giorni di produzione assicurata

    Anche se questa congiuntura è tendenzialmente positiva, si assiste ad un calo del numero medio di giorni di produzione assicurata che da 23 passano a quota 17.

    Con più ordini rispetto al numero medio abbiamo i settori del legno-arredo e della meccanica; con meno ordini: l’alimentare e la carta-stampa.

    Occupazione

    Finalmente la ‘stabilità occupazionale’, italiana, ritorna ai livelli degli anni scorsi.

    L’occupazionale è giudicata stabile dall’86,96% degli intervistati, erano il 75% nel trimestre di luglio-settembre; un evento positivo che fa ben sperare per il futuro.

    Prospettive future

    Per i primi tre mesi dell’anno 2011 è previsto un leggero calo economico a causa della fine degli effetti positivi dati dalle festività. Dall’indagine realizzata, infatti, il 40,22% degli intervistati ha dichiarato che nei prossimi tre mesi “non ci saranno grandi variazioni” rispetto alla congiuntura di ottobre-dicembre 2010, il 39,13% è più “pessimista”, mentre, il 20,65% degli intervistati fa previsioni “ottimistiche”.

    Alimentare

    Il settore alimentare nell’ultimo trimestre dell’anno ha evidenziato una crescita. Ciò anche in considerazione delle festività natalizie che da sempre influenzano questo comparto. Il 60% delle aziende contattate ha risposto che produzione (+5,3) e fatturato (+4,1%) sono aumentati. Questa crescita è legata al buon andamento della domanda nazionale, che è aumentata per il 70% degli intervistati. Un “lieve aumento” anche per l’occupazione che raggiunge un livello di stabilità pari al 90%. Le prospettive per i prossimi tre mesi, invece, sono pessimiste per la metà del campione analizzato, per il 40% delle imprese non ci saranno grandi variazioni ed il restante 10% è ottimista.

    Tessile-Abbigliamento

    Segnali tendenzialmente positivi anche per il settore tessile-abbigliamento. La produzione ed il fatturato hanno avuto un incremento dell’1,3% e dello 0,9%. Le ditte che hanno dichiarato un leggero aumento del fatturato sono state il 42,86%; nel trimestre passato erano il 33,33%. La domanda nazionale registra un +1,6% ed è in crescita per il 42,86% delle ditte. L’occupazione rimane stabile per l’85,71% delle imprese.

    Le previsioni per il futuro sono ottimistiche per il 42,86% degli intervistati, per il 28,57% sono pessimiste e per un altro 28,57% non ci saranno variazioni.

    Pelli Calzature

    Il settore delle pelli e calzature a differenza degli altri comparti ha manifestato delle difficoltà: l’orientato stabilile, del trimestre precedente, ha lasciato spazio ad una calo di produzione (-1,3%) e di fatturato (-0,8%). Il 37,5% degli intervistati, infatti, ha dichiarato che la produzione e l’utilizzo degli impianti sono stati in lieve ribasso a causa della flessione della domanda nazionale e di quella estera (-0,3%).

    L’occupazione rimane stabile per tutte le aziende del campione. Le previsioni per il futuro sono in lieve aumento per il 37,5% delle ditte, secondo un altro 37,5% non ci saranno variazioni ed il rimanente 25% è pessimista.

    Legno Mobili

    Per il comparto del legno-arredo congiuntura in leggero miglioramento rispetto a quella precedente dove il settore evidenziava già una crescita. La produzione e l’utilizzo degli impianti, infatti, evidenziano un aumento per il 37,5% delle aziende contattate, mentre il fatturato è in rialzo per il 50% dei casi. Bene la domanda nazionale che fa rilevare un +1,1%; in lieve calo, invece, le esportazioni per il 33,33% delle ditte. L’occupazione continua a rimanere stabilile. La metà del campione nel prossimo trimestre non si aspetta sostanziali differenze, il 37,5% è pessimista e il restante 12,5% è ottimista.

    Carta stampa

    Ancora in salita la congiuntura del settore della carta stampa. Crescono produzione (+2,8%) e fatturato (+2,3%) che risultano in aumento per il 37,5% delle ditte del campione, un ulteriore balzo in avanti rispetto al trimestre precedente. Si rafforza la domanda nazionale (+2,9%); quella estera va ancor meglio: il 100% delle aziende dichiara di aver avuto un lieve incremento delle esportazioni. Anche per l’occupazione si riscontrano indicazioni soddisfacenti: rimane immutata per tutte le imprese del campione.

    Gomma e plastica

    Il settore gomma-plastica mostra una congiuntura tendenzialmente positiva. La produzione ed il fatturato risultano in crescita per il 42,86% del campione, rimangono stabili per il 28,57% delle aziende ed un altro 28,58% dichiara di avere avuto un calo. L’utilizzo degli impianti è pressochè stabile (57,14%), mentre, se prendiamo in considerazione la domanda nazionale possiamo notare che è in aumento dello 0,7%. Da segnalare il dato di grande stabilità dell’occupazione 100%.

    Per il prossimo trimestre, invece, si prevede una congiuntura in lieve diminuzione.

    Minerali non metalliferi

    Situazione altalenante per il settore dei minerali non metallici. La congiuntura dell’ultimo trimestre dell’anno, al contrario di quella passata dove si era visto un lieve calo, evidenzia una sostanziale stabilità. Le aziende che hanno dichiarato invariata la loro produzione sono l’83,33%, erano il 50%. Situazione simile per il fatturato che cresce dello 0,1%. La domanda interna è in calo per il 50% delle ditte, mentre, va meglio quella estera che rimane invariata per il 100% delle imprese del campione. Le previsioni future sono pessimistiche per il 50% degli intervistati, l’altro 50% non si aspetta variazioni.

    Metallurgia

    La relativa ripresa per l’artigianato manifatturiero si conferma, anche, analizzando i dati della metallurgia. Il 42,86% delle aziende ha avuto un aumento della produzione, un 28,57% ha avvertito un calo ed il restante 28,57% ha registrato una stabilità. Situazione molto simile per il fatturato che aumenta del 2,2%. Buono l’andamento della domanda nazionale (+1,7%) che risulta in crescita per il 42,86% delle ditte. L’occupazione rimane stabile per l’85,71% delle aziende e per un 14,29% aumenta lievemente. Per il primo trimestre del 2011 il 42,86% delle aziende si attende un peggioramento dell’attività economica, il 42,86% “non si aspetta variazioni significative” ed il restante 14,29% è pessimista.

    Meccanica

    Ancora dati incoraggianti giungono dal comparto della meccanica. Le aziende che hanno riscontrato un lieve miglioramento sia per la produzione che per il fatturato sono il 46,67%; questo a portato ad una crescita di 2,2 punti percentuali del fatturato.

    La domanda nazionale fa registrare un aumento dell’1,3%, mentre, quella estera non subisce nessuna variazione rispetto al trimestre precedente.

    L’occupazione è stabile per l’80% degli interpellati ed è in crescita per il restante 20%.

    L’andamento economico dei prossimi tre mesi è ritenuto ‘stabile’ dal 40% degli intervistati, il 33,33% è pessimista e il% fa previsioni “positive”.

    Varie

    Orientamento positivo anche per il comparto varie che va in controtendenza rispetto alla congiuntura del trimestre passato; ciò prova che la situazione economica è veramente in miglioramento.

    Le aziende che hanno registrato un aumento nel fatturato e nella produzione sono rispettivamente il 50% ed il 32,25%. La domanda nazionale fa rilevare un +1%, mentre, quella estera rimane invariata per il 100% delle imprese.

    L’occupazione è in aumento per il 25% delle ditte, per il 68,75% è stabile, mentre, per restante 6,25% è in diminuzione. Per i prossimi tre mesi, però, si attende un lieve calo dell’economia di settore.

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    1. Intanto nel negozio dove lavoro il 2010 segna un 2% in meno rispetto al 2009 (che già era in discesa rispetto al 2008) e le vendite di gennaio 2011 stanno segnando un -13% rispetto al gennaio 2010.
      Inoltre una collega sta per andare in maternità e non verrà rimpiazzata: si, direi proprio che va tutto bene!

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