Il comitato scrive al Questore: “Vogliamo il poliziotto di quartiere”. E sulla moschea chiede garanzie alla Loggia

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    No a una moschea in viale Piave, sì al poliziotto di quartiere. E’ questo in breve quello che chiede il Comitato quartiere sicuro che oggi ha diramato due comunicati stampa. Il primo affronta l’ipotesi della creazione di un centro islamico in viale Piave – questione che sul sito della portavoce del comitato, Sara Balsamo (www.sarabalsamo.com), è anche al centro di un sondaggio. Il secondo è invece copia della lettera che i cittadini hanno spedito a Prefetto e Questore per chiedere la presenza del poliziotto di quartiere nel viale e nelle vie limitrofe.

     

    ECCO I TESTI DELLE NOTE:

    La moschea

    “Avendo appreso dai giornali della notizia di una possibile nuova apertura di un centro islamico/ moschea sito in Viale Piave, siamo a sollecitare l’amministrazione e l’azienda sanitaria locale in merito alla verifica di tutti i requisiti amministrativi, tecnici, e urbanistici richiesti, in primis l’abitabilità del locale essendo sito in uno scantinato del condominio sole in viale del Piave al civico 201”.

     

    Il poliziotto di quartiere

    Ill.mo Signor Questore,

    come già richiesto nella petizione presentata ad opera dello scrivente comitato e depositata presso il Comune di Brescia in data 8 Aprile 2010 con protc. H12.0017 a firma di oltre 800 cittadini, ed a fronte degli ultimi avvenimenti delittuosi incorsi in Viale Piave, siamo, con la presente, a fare ulteriore istanza per ottenere costante presenza del poliziotto di quartiere nel viale e strade limitrofe.

    Il comitato, formato da cittadini e negozianti, opera incessantemente in vari ambiti al fine di una concreta riqualificazione della zona. Tra le principali richieste era, già nella suddetta petizione, fatta espressa richiesta d’una maggior sorveglianza delle vie a tutela di residenti e frequentatori, sia grazie all’insediamento di un posto di polizia fisso – più precisamente in viale Piave – sia grazie ad un fattivo incremento del passaggio pedonale diurno e notturno delle Forze dell’Ordine e, non ultimo, grazie alla diurna presenza di “poliziotto di quartiere”.

    Pur consci dei costanti, pregressi sforzi dimostrati dalle forze dell’Ordine, siamo dolenti di dover evincere che questi non si sono dimostrati sinora bastevoli a contenere e scoraggiare la delinquenza presente nel sito urbano. Ci rendiamo ben conto del momento di difficoltà da voi avvertito, con organico e mezzi di certo non in numero congruo a causa dei continui tagli di bilancio, ma crediamo tuttavia necessario assicurare uno status e una percezione di maggiore sicurezza agli utenti di una delle zone ad oggi più sensibili a fatti di preoccupante attualità. A fronte di tale situazione ci rivolgiamo a Lei per favorire l’introduzione nel quartiere di questa nuova figura di addetto alla sicurezza, un valido strumento contro l’illegalità. La presenza del poliziotto di quartiere, riteniamo, svolgerebbe un ruolo fondamentale nell’attività di prevenzione del crimine. Nell’attesa di un suo gentile cenno di riscontro, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti”.

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    1. ..e’ proprio vero che la determinazione porta firma femminile e per fortuna ci sono donne con queste iniziative!!!
      Grande Sara,sono con te!!!

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