Centri islamici, la Lega promette battaglia: non li faremo aprire (già pronte due interrogazioni)

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    I consiglieri comunali di Brescia appartenenti al gruppo della Lega Nord – Lega Lombarda hanno firmato due interrogazioni da presentare in Consiglio, riguardanti i centri culturali islamici di viale Piave e di via Tarello. Per presentarne i contenuti è intervenuto il capogruppo della Lega Nord – Lega Lombarda in Consiglio comunale, Nicola Gallizioli:

    “Si paventa in questi giorni l’ipotesi che vengano prossimamente aperti sul territorio comunale due ulteriori centri islamici. Noi della Lega Nord faremo il possibile affinché questo non accada” esordisce Gallizioli. “Presenteremo innanzitutto in Consiglio comunale due interrogazioni per capire quale strada intende perseguire l’Amministrazione: per quel che riguarda lo stabile di viale Piave, c’è da dire che era stato dichiarato inagibile già nel 2005 e a ora non risulta che siano stati effettuati lavori di messa a norma dell’edificio, il che fa pensare che la situazione sia addirittura peggiorata. Questo locale era già adibito anni fa a luogo di aggregazione islamica e ricordo le numerose lamentele dei residenti che registravano schiamazzi e rumori molesti a ogni ora del giorno. In via Tarello la situazione non è molto differente” prosegue Gallizioli. “Si tratta di uno stabile situato in piena zona residenziale; quindi l’istituzione di un centro di culto creerebbe innanzitutto un problema di compatibilità urbanistica e porterebbe poi a una inevitabile frizione con gli abitanti della zona. Vogliamo inoltre sapere se la prassi per l’acquisizione e la messa a norma dello stabile da parte di questa associazione islamica sciita sta seguendo tutte le normative vigenti”.

    “Non possiamo esimerci dal constatare” conclude il Capogruppo leghista “che ovunque vengano istituiti centri di culto islamico si generano problemi di sicurezza e di convivenza con i residenti. Le scuole coraniche non sono previste dal nostro ordinamento e durante le riunioni vengono trasmessi messaggi in lingua araba di cui difficilmente si può monitorare il contenuto. Ciò non è ammissibile, perché sappiamo che purtroppo in quei gruppi non sono rare le presenze di fanatici integralisti ed estremisti. La diffusione di questi luoghi genera quindi una profonda insicurezza nella nostra comunità che dobbiamo e vogliamo difendere. A Brescia sono già presenti due centri di culto islamico e riteniamo che siano già troppi, figuriamoci quattro.”

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    1. hanno perso il federalismo, stando con il berlusca. adesso devono trovare nuovi motivi per esistere: sempre contro qualcosa. paranoici.

    2. Non sono leghista,ma Gallizioli ha perfettamente ragione,forse il comunicato è propagandistico ma ci azzecca in pieno nel contenuto.
      Prima vengono i doveri ,poi i diritti,non mi sembra che le loro donne ne abbiano molti.Se davvero vogliono integrarsi benvenuti ma seguendo le regole.

    3. integrazione seguendo le regole: giusto. ma le NOSTRE regole contemplano la libertà di culto. se neghiamo la libertà di culto applichiamo le regole degli integralisti (mussulmani o padani cambia poco)

    4. Caro Bresciano, mentre postavi il CdM approvava il federalismo municipale. Tra l’altro, nelle ore fra la "Bicameralina" e il CdM, molti sindaci (di destra e di sinistra) vedevano sfumare la possibilità di quadrare il bilancio con l’addizionale prevista nel testo.

    5. Costituzione della Repubblica Italiana, articolo 19:
      "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume."
      Se la Lega non riconosce la costituzione, la Repubblica dovrebbe bandirla come organizzazione eversiva.
      Dopodichè, dà un gran fastidio anche a me constatare, come qualcuno ha scritto altrove, che l’arrivo di un Iman in un paese della bassa ha fatto sparire le ragazze marocchine dai negozi dove prima facevano la spesa, le ha chiuse in case e imbalsamate nei veli e ha introdotto l’integralismo in una comunità integrata. Penso, però, che l’integralismo, qualsiasi integralismo, si sconfigga con la cultura, non con la repressione. E, se per combattere l’integralismo, calpestiamo le nostre leggi e i nostri principi, diventiamo qualcosa di non molto diverso da quegli Iman. So anche che esistono religiosi mussulmani tolleranti e liberali, come in tutte le religioni: perchè non cercarli e incentivarne il lavoro? Io non sono religioso, sono agnostico, ma rispetto chi crede, quale che sia la sua fede. Quando la fede diventa uno strumento contro le libertà, cerco di reagire; ma mai con le stesse armi: mai con la lesione della libertà; mai con la violazione della costituzione.

    6. L’avvocato Cinquepalmi forse si dimentica che nessuno a Brescia nega la libertà di culto, visto che ci sono già 2 centri culturali islamici. Probabilmente il suo odio verso la Lega (o i voti che riceve) gli fa negare l’evidenza.

    7. E i signori come cetto84 vengono a insegnarci il significato della parola LIBERTA’. Ma per favore…
      Loro ammazzano in continuazione i cristiani. Noi facciamo le moschee. BASTA!!!!!!

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