Chiusa l’indagine sulle stazioni bresciane. Un disastro

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    Dopo alcuni mesi di girovagare si è conclusa l’indagine sullo stato di salute sulle stazioni ferroviarie lombarde. Gian Antonio Girelli, consigliere regionale del Pd che si occupa di infrastrutture e mobilità, parla di una situazione grave per molte delle 56 stazioni presenti nella nostra provincia, 22 nelle direttrici Milano-Verona, Brescia-Bergamo e Brescia-Cremona e 35 nella tratta Brescia-Iseo-Edolo. Paradossalmente la situazione nelle tratta che porta in Valle Camonica è la meno problematica, nonostante sia la meno utilizzata, una linea sulla quale transitano pochi treni, e piccoli. Diverso il giudizio sulle altre direttrici, evidenziato anche dai questionari compilati dai pendolari interpellati dalla commissione del Pd. In molte stazioni non c’è la biglietteria, in alcuni casi nemmeno il distributore automatico; se c’è la sala d’aspetto (quasi sempre) le sue condizioni sono fatiscenti, sporche e spesso senza riscaldamento. Servizi igienici? Se ci sono sono (nell’80% dei casi) sporchi, non custoditi, imbrattati.

    Tutto questo se visto alla luce dei rincari tariffari, che a regime saranno del 25% in più rispetto al 2010, sembra ancora più brutto.

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