Ecologisti contro i sindaci: solo 4 su 21 hanno messo in atto le misure antismog concordate

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    Pubblichiamo il comunicato dell’ex consigliere comunale dei Verdi Paolo Vitale a nome del gruppo Ecodem. In cui, tra l’altro, si sottolinea l’inadempienza di diversi Comuni bresciani sugli impegni presi per combattere lo smog.

    ECCO IL TESTO:

    Dopo un mese di smog oltre i limiti, al “tavolo” di oggi convocato dall’amministrazione provinciale scopriamo che solo 4 comuni su 21 dell’area critica hanno messo in atto le misure di controllo sulle auto più inquinanti.

    Si è anche tardivamente discusso di una vecchia proposta degli ambientalisti bresciani di diminuire la velocità dei veicoli in autostrada e sulle tangenziali, principali sorgenti delle emissioni di ossidi di azoto e polveri sottili.

    Una vittoria degli ambientalisti per un’aria più pulita? È presto per dirlo, i tempi non sono chiari. Da domani vedremo se già sulle nostre tangenziali i limiti di velocità saranno diminuiti. Mentre per veder applicato questo provvedimento sulle autostrade i tempi appaiono più lunghi perché sarà il Ministero ad esaminare la richiesta e a pronunciarsi in tal senso (come si è fatto nella vicina Svizzera).

    Rimane comunque un’efficace misura, gratuita e immediata, che presenta solo vantaggi e nessuna controindicazione. Infatti, se, per esempio, si percorrono i cinque chilometri di tangenziale sud (tanto è lungo il tratto in cui è permesso) a 110 invece che a 80, si impiega un minuto in più, ma si contribuisce ad un aumento delle emissioni di NOx (ossidi di azoto) del 36% (pari a circa 40.000 kg all’anno) e di PM10 (le polveri sottili) del 23%, pari a circa 2200 kg all’anno. Un peso inquinante importante prodotto dagli autoveicoli più veloci in una zona già fortemente compromessa dal punto di vista ambientale e tra le più densamente popolate.

    Attendiamo di cantar vittoria, la nostra salute non può più aspettare.

     

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