Non c’è nessun lupo-assassino. E’ solo un cane selvatico (ma l’effetto è lo stesso)

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    Non si tratterebbe di un temuto lupo, bensì di un cane inselvatichito. E’ questo il responso dopo mesi di indagini e analisi sulle carcasse di ovini sparpagliate in mezza provincia da un famelico predatore. L’assessore Alessandro Sala è intervenuto ieri per fare il punto della situazione: «Dopo tutte le verifiche del caso e dopo aver fatto analizzare le carcasse degli animali assaliti ed altri elementi, possiamo escludere con certezza che il responsabile degli attacchi sia un lupo. Anche perché, credo che in tutta l’Italia settentrionale non ne esistano più di 5 o 6 esemplari, nessuno dei quali si trova sul nostro territorio».
    In merito ai rimborsi per chi è stato colpito: «Ci sono due livelli di azione. Per prima cosa, in caso di attacco è importante contattare il veterinario dell’Asl competente affinché l’attestazione del danno possa essere trasmessa all’Azienda sanitaria stessa. Sarà quindi l’Asl a raccordarsi con la Regione, visto che spetta proprio all’Assessorato alla sanità del Pirellone occuparsi degli indennizzi. Un aspetto, quest’ultimo, da ribadire con forza, visto che in certi casi si è invece chiesto conto ai Comuni per i danni subiti. È importante seguire la procedura con attenzione, per evitare che ai danni subiti si aggiunga la beffa di non ricevere alcun rimborso».

    Ricordiamo che il predatore è in azione dall’aprile del 2008. Sono stati 11 sin’ora gli attacchi certificati ai danni di greggi o allevamenti di ovini.

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