Radioattivo uno dei containers, lunedì vertice in prefettura. Gli ambientalisti sul piede di guerra, domani un presidio

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    Uno dei containers usciti dall’Alfa Acciai e bloccati venerdì scorso in Sardegna conteneva polvere radioattiva oltre la soglia consentita. E’ questo il risultato delle analisi eseguite dai tecnici della facoltà di fisica e chimica dell’Università di Cagliari su 14 campioni prelevati dalle 70 tonnellate di fumi dell’acciaieria bresciana. Un container è risultato contaminato da isotopi di cesio 137 in quantitativi di poco superiori ai mille becquerel (che è il limite per un chilo di polveri), in un secondo sono stati rilevati 700 becquerel, mentre un terzo carico è risultato non contaminato. Va detto che l’unico carico “fuori legge” supera di pochissimo il limite e che per gli esperti non ci sono rischi per la salute. Nel 1997, quando scoppiò un caso analogo, sempre all’Alfa Acciai, la contaminazione era centinaia di volte superiore ai limiti. Ora le indagini della procura di Cagliari – che ha già aperto un fascicolo – dovranno però capire come sia stato possibile che il carico abbia passato indenne i controlli dell’azienda di San Polo e quelli dei porti di Genova e Porto Torres. Non è esclusa un’indagine anche da parte della procura di Brescia.

    Intanto le istituzioni bresciane cercano di correre ai ripari. Nessuno rilascia dichiarazione in attesa di vedere nero su bianco i dati. Per lunedì è però già stato fissato un vertice in prefettura tra Alfa Acciai, Arpa, Carabinieri dei Noe e Comune di Brescia per fare il punto sulla situazione. I comitati dei residenti sono però già sul piede di guerra e ricordano come nel quartiere siano concentrate tutte le criticità ambientali cittadine. Domani, dalle 15 alle 18, il Comitato spontaneo contro le nocività ha organizzato un presidio di fronte alla fabbrica di San Polo mentre il Codisa ha indetto per martedì sera, ore 20.30, un’assemblea pubblica alla Casa delle Associazioni.

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    1. Ma vi rendete conto in che posto viviamo??? Pm10 alle stelle, pcb e diossine sparse ovunque, cromo nei pozzi, discariche di amianto, fumi radioattivi. MA VI SEMBRA NORMALE???? POI COME FINISCONO QUESTE COSE? Allarme rientrato, nessun pericolo, vigileremo, creiamo un comitato, bla bla bla… CI PRENDONO IN GIRO E GIOCANO CON LA NOSTRA SALUTE BASTAAAAAAAA!!!!!!!!!

    2. la qualità della vita a Brescia fa schifo e il Comune fa troppo poco: siamo stufiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!

    3. MA SI PUO’ SAPERE CHE COSA FANNO IN QUESTI BENEDETTI OSSERVATORI? CONTINUANO A FARE RIUNIONI MA I RISULTATI DOVE SONO? COM’E’ CHE NON CAMBIA MAI NULLA? VORREI RICORDARE AL SINDACO CHE E’ SUO COMPITO TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI. E GIA’ CHE CI SONO VORREI ANCHE RICORDARE ALL’AVVOCATO VILARDI CHE LEI E’ ASSESSORE ALL’AMBIENTE…

    4. si ma non è che il comune può essere il responsabile della storia industriale di questa città e di tutto l’inquinamento che ne è derivato? a brecsia ci sono forti criticità che Paroli e Vilardi stanno cercando di governare. non mi pare che prima di questa amministrazione si vivesse in un paradiso naturale nè che la coppia corsini-brunelli abbia risolto il problema del pcb e della caffaro. anzi io di bonifiche non ne ho proprio viste.

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