Davide non ce l’ha fatta, è morto ieri al Civile

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    La strada torna ad uccidere, anche se a distanza di 8 giorni dall’incidente. Ieri il cuore del diciottenne Davide Petteni ha cessato di battere. Era ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Civile dopo che giovedì scorso un’auto lo aveva investito in via Tirandi, a pochi passi da casa. Il giovane era quasi giunto a destinazione, aveva trascoro il pomeriggio a studiare in Queriniana, quando la Bmw condotta da un 46enne l’ha investito scaraventandolo a terra.

    Davide frequentava con merito il liceo classico Arnaldo. Forse avrebbe intrapreso gli studi di medicina dopo la maturità della prossima estate. Lascia padre, medico veterinario allo Zooprofilattico, madre consigliere della prima sezione civile della Corte d’Appello di Brescia e due fratelli.

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    1. é drammatico e sconvolgente che un ragazzo perda la vita in questo modo. Il cinismo del destino ha voluto che questo avvenisse in una delle pochissime vie che abbiano una pista ciclabile degna di questo nome. Purtroppo Davide non era sulla pista.

    2. Thorwald Dethlefsen, nel suo libro "Il destino come scelta" dice che l’incontro tra qualcuno (a piedi o in bici) e un’auto non è casuale, ma avviene quando i tempi sono maturi perchè ciò accada. Vale a dire che le cose non succedono per caso (come già affermavano San Tommaso e Sant’ Agostino). Ho visto il viso di questo ragazzo, Davide. E’ il viso di un ragazzo molto buono e sensibile. Ho letto del Suo impegno negli studi e nel sociale. Quindi era una persona fantastica. Ovviamente, avendo già conosciuto la bontà e l’amore verso il prossimo, è stato chiamato da Dio affinchè ritornasse in Paradiso, in quanto aveva già imparato tutto nel viaggio terrestre. E’ veramente difficile da accettare la Sua dipartita per noi che viviamo sulla Terra, una vita puramente "di passaggio" per l’Aldilà, dove tutto è Amore. Ciao Davide

    3. Niente paura. La nostra è una vita di passaggio e il nostro ritorno in cielo è deciso solo e solamente da Dio. Le modalità con cui ritorniamo al Padre sono molteplici (cancro, infarto, incidente stradale, etc.), ma siamo comunque mortali (altrimenti saremmo eterni !). Per chi ha avuto la fortuna di avere una esperienza di premorte e ha visto il Paradiso e Dio, sa benissimo che cosa sto dicendo : un posto di luce raggiante, di vita eterna, di amore e di felicità assoluta, dove non vi sono malattie, stanchezza, tristezza…questo aspetta tutti noi, se sappiamo vivere la vita con saggezza e amore verso il prossimo. Lo ripeto : niente paura. Siamo di passaggio. E andremo tutti in cielo.

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