Scuola (media) musicale a rischio. Interrogazione del Pd in Loggia

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    In data 8/10/2010 con delibera della Giunta Comunale n.812 è stato proposto l’accorpamento della Scuola Media Musicale annessa all’Istituto Superiore V. Gambara e situata presso il Conservatorio all’Istituto Comprensivo Brescia Centro 2.

    Nella delibera comunale si cita la nota dell’Ufficio Scolastico Regionale che dichiara “l’esame dei dati quantitativi, e non solo, ha fatto emergere elementi di valutazione che consentono di dire che nel corso degli anni tale scuola ha probabilmente perso la propria originaria funzione di indirizzo verso gli studi musicali” e che “la scuola esistente non mantiene collegamenti significativi con i percorsi specifici di studio della musica a livelli più avanzati”.

    Preoccupati per gli effetti di questa decisione sugli allievi e le loro famiglie, che in questi giorni hanno incontrato molte realtà istituzionali e non, i consiglieri del Partito Democratico in Loggia hanno presentato una interrogazione alla Giunta Municipale, (che sarà discussa nel prossimo consiglio previsto venerdì 11 gennaio), rimarcando l’importanza della funzione educativa svolta dalla scuola media per l’avviamento agli studi musicali degli allievi nel passato e nel presente.

    In particolare il capogruppo Emilio Del Bono chiede alla Giunta di “di adoperarsi presso gli organi competenti a decidere in materia (Provincia e Ufficio Scolastico) affinché il passaggio amministrativo previsto non abbia conseguenze sul piano didattico per gli allievi già frequentanti, che rischiano di vedere smembrate le classi già formate”.

    Il Consigliere Alberto Martinuz, membro della Commissione Istruzione del Comune di Brescia, chiede che siano “tutelati i cittadini interessati e sia rispettato il diritto acquisito a realizzare il percorso educativo del Piano di Offerta Formativa già sottoscritto con una apposita convenzione con le famiglie e gli studenti ”.

    La Consigliera Carla Bisleri, membro della Commissione Istruzione del Comune di Brescia, sollecita l’Amministrazione a “cercare una mediazione adeguata affinché siano prevenuti significativi disagi agli allievi, problemi logistici ed organizzativi per le famiglie e le scuole interessate”.

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