Consorzi uniti per rilanciare il turismo: alla Bit un concerto accompagnato da degustazioni dei prodotti bresciani

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    Musica e degustazioni per promuovere il territorio bresciano. E’ questa la singolare iniziativa studiata dal Broletto e intitolata significativamente “Suoni e Sapori – Preludio di una nuova stagione turistica in provincia di Brescia”. In sostanza si tratta di un concerto della Brescia Orchestra, diretta da Enzo Rojatti, in programma nella sala Verdi del conservatorio di Milano il prossimo 19 febbraio (ore 21); prima e dopo l’esecuzione ospiti e invitati potranno degustare le eccellenze enogastronomiche bresciane, dal Grana al Franciacorta, dall’olio del Garda al Lugana. L’evento sarà collegato alla Bit, la più importante rassegna dedicata al turismo che si svolgerà dal 17 al 20 febbraio alla fiera di Milano.

    L’iniziativa è stata presentata oggi pomeriggio dal presidente della Provincia Daniele Molgora e dall’assessore provinciale alla Cultura e al Turismo Silvia Razzi ma anche di un ricco parterre di rappresentanti di associazioni e consorzi per la prima volta uniti in un’iniziativa comune. Alla conferenza, infatti, hanno presenziato il presidente di Brescia Tourism Paolo Rossi, il presidente del Consorzio Tutela Grana Padano Nicola Cesare Baldrighi, il presidente di Ubi Banco di Brescia, il vicepresidente del Consorzio Tutela Franciacorta Maddalena Bersi Merlini, il vicepresidente del Consorzio Garda Classico Fabio Contato, il presidente del Consorzio Lugana Doc Francesco Montresor, il presidente dell’Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoli Lombardi Silvano Zanelli e il consigliere della Strada dei Vini e dei Sapori del Garda Paolo Venturini. Un gruppo di lavoro vasto, che gode anche del patrocinio della Fondazione "Il Vittoriale degli Italiani" e del Conservatorio di Musica "Luca Marenzio".

    “Il nostro territorio” ha spiegato Molgora “ha tra i suoi punti di forza il paesaggio, la cultura e i prodotti eno-gastronomici di altissimo livello. Vogliamo riunire e riproporre questi punti di forza in un’iniziativa, collegata alla Bit, che sappia esaltare l’immagine di eccellenza della provincia di Brescia”. L’evento – gratuito – sarà aperto a tutti ma vi saranno alcuni inviti mirati: operatori turisti, soprattutto del nord Europa e degli Stati Uniti, buyers, addetti ai lavori. Tutti verranno accolti da un bicchiere di Franciacorta e da una degustazione di Grana Padano. Dopo il concerto toccherà invece all’olio del Garda e al Lugana solleticare i palati dei presenti. “Si tratta di un format innovativo” ha aggiunto Molgora “che è stato accolto con grande entusiasmo dagli operatori dei consorzi. Abbiamo messo insieme identità, bellezza del territorio e promozione dei prodotti locali. Credo che questo sia un buon punto di partenza per operare in maniera più coordinata nella promozione turistica locale. L’obiettivo è infatti quello di dare continuità a queste iniziative”.

     

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    1. Non bastavano i bresciani…Stavolta Molgora impone il maestro padano Rojatti a milanesi, operatori turistici del nord Europa, produttori di vino e formaggio… che colpo… chissà se almeno a Milano solleticherà fini palati…

    2. La Brescia Orchestra: iniziativa nata per colmare un vuoto nel panorama culturale e musicale bresciano, per i suoi sostenitori; un modo per dare podio e stipendio all’ex direttore della fallita Orchestra Padana, per altri…
      Il dato oggettivo è il il panorama musicale bresciano questo vuoto orchestrale mica lo soffriva: per esempio la Brixia Symphony Orchestra è nata nel 2003 e da allora tiene regolarmente prestigiosi e frequentati concerti pubblici, validamente diretta e con organici sinfonici.
      Volendo investire in questo settore, nonostante il momento di crisi, valeva la pena di valorizzare una risorsa cittadina esistente o di impegnare ingenti risorse per creare una costosa struttura nuova, certo solo casualmente diretta da un leghista, parente stretto del presidente leghista della provincia di Udine e già direttore della defunta orchestra padana?
      Certo, la cultura è nel cuore della dirigenza leghista: per capirlo basta leggere la lettera di invito al concerto milanese, diffusa dall’assessore competente: le sinfonie beethoveniane in programma vengono giustamente definite "famose"… metti che a qualcuno fosse sfuggito che la I e la II sinfonia di questo misconosciuto musicista tedesco sono "famose"…

    3. E che la pianti con questa orchestra! Ma chi gliela ha chiesta? e dobbiamo pagarla noi, poi! Che debiti avrà mai da pagare Molgora a sto Roiatti, per perdere la faccia così a Brescia?

    4. Io l’orchestra l’ho già ampiamente pagata, visto che mio marito fa parte dei dirigenti “silurati” per dare i soldi a rojatti. perchè non organizziamo un bel pullmann per Milano a tirare pomodori “bio” coltivati nelle colline della franciacorta?

    5. mi dispiace sig.ra elena che suo marito sia stato silurato, ma abbiamo bisogno anche di facce nuove, o no? Vuole tirare i pomodori perche’ il marito e’ stato silurato, incredibile peggio del PD, comunque i ragazzi e sottolineo "ragazzi" della Brescia orchesta sono stati bravissimi eravamo in sala 700 persone ad applaudirli, finalmente una ventata di aria frescia, via le ragnatele, e i pomodori li serva a pranzo con la crisi che gira, vergona

    6. rispondo a Ludo
      ottima idea rifaremo il concerto in Broletto, naturalmente con il Maestro Rojatti e i suo nuovi ragazzi, largo anche ai giovani, siamo stati giovani anche noi un tempo, per fortuna che ci hanno dato spazio al tempo, diversamente saremmo da anni disoccupati ed a carico dello stato, che comunque lo stato siamo noi con le nostre tasse, o no?

    7. risposndo a Oh cavoli
      sicuramente Molgora non solletichera’ il tuo palato e Rojatti il tuo udito, che problema c’e’ se i bresciani vengono a Milano? In quanti milanesi "PURI" SIETE A MILANO? E ALLORA, DI BAUSCIA IL GARDA E BRESCIA E’ PIENO, E ALLORA? Vogliamo andare a civilizzari l’africa, pensiamo prima in casa nostra, che vergogna

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