Sinistra e Libertà e residenti contro l’abbattimento degli olmi

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    Il progetto di riqualificazione del parco di via Odorici prevede l’abbattimento di 35 olmi sul totale di 58 presenti. Lo capirebbe anche un bambino che una cosa così provoca una forte protesta, non solo da parte degli ambientalisti. E infatti è quello che si sta verificando in questi giorni.

    Ieri sugli alberi sono apparsi cartelli del tipo: «Tanti anni per diventare così grande e tu, in un attimo, mi vuoi cancellare?». Messaggi rivolti alla giunta da parte di Sinistra e Libertà che si sta ponendo come portavoce della protesta di parte dei residentinel quartiere che si oppongono all’abbattimento. I 38 olmi che si vorrebbero tagliare lascerebbero spazio a nuove 15 piante, però non vecchie e non "storiche" come quelle che si abbattono. E’ nato anche un comitato, e proprio stasera alle 20.30 si riunirà (nell’auditorium della scuola Manzoni di via dei Mille). Si vuole redarre un documento da presentare al sindaco affinché blocchi i lavori in cantiere.

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    1. Sul Bresciaoggi odierno, del 15.02.2011, c’era un articolo (non sollecitato?) riguardante l’intervista a uno dei tecnici agronomi incaricati dal Comune di Brescia giustificare tecnicamente l’intenzione di fare giustizia degli olmi di Via Odorici. Leggendo l’articolo si scopre che non si tratta di abbattere 35 olmi su 58 (la differenza fa 23) ma ben 43 (il tecnico dice testualmente: "degli olmi esistenti potranno restarne 15". Dalla lettura dell’articolo si capisce anche che, agli atti del Comune, ci dovrebbe essere una relazione redatta dall’agronomo, che ha ricevuto un formale incarico per la "redazione di una perizia agronomica" con provvedimento del 22.03.2010 a firma del Responsabile del Settore Centro Storico e Progetti Speciali del Comune di Brescia, Arch. Piovani. Certo, sarebbe interessante se l’opinione pubblica, invece di leggere un’intervista all’agronomo in cui si parla di un po’ di tutto, potesse leggere direttamente la perizia del dr. Pandini. Così, una volta resa pubblica la valutazione agnonomica, il suo contenuto potrebbe essere valutato anche da altri esperti e il dibattito assumerebbe un carattere più oggettivo, e, forse, meno ideologico. Vediamo se l’assessore competente, che sembra avere molto a cuore questo intervento, vorrà rendere pubblici gli atti, le relazione, le perizie e i progetti redatti o acquisiti dai suoi uffici, sul giardino di Via Odorici…

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