L’opposizione propone di costituire una Consulta per gli stranieri. Bonardi (Centro): meglio un organismo interculturale

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    L’opposizione di Palazzo Loggia ha depositato una proposta al Consiglio comunale per costituire una Consulta per gli stranieri che promuova l’integrazione e faccia da tramite tra le istituzioni e gli immigrati (eletta direttamente dairegolari residenti in città). A firmare il documento il consigliere Pd Claudio Bragaglio, la capogruppo di Sel Donatella Albini, il capogruppo dell’Idv Alfredo Cosentini e Luciano Cantoni, che nell’ultimo consiglio comunale ha annunciato l’adesione all’Api di Rutelli pur confermando la sua presenza nel gruppo guidato da Laura Castelletti.

    IL TESTO DELLA PROPOSTA IN ALLEGATO

    Riportiamo invece di seguito il comunicato del Presidente della Circoscrizione Centro, Flavio Bonardi, che chiede di dare vita a una consulta interculturale che coinvolga non solo gli stranieri, ma anche altri soggetti.

    ECCO IL TESTO:

    “In merito a quanto proposto da alcuni consiglieri comunali relativamente alla possibile creazione di una consulta per stranieri – afferma Flavio Bonardi Presidente della Circoscrizione Centro – ritengo sia più utile, e meno discriminatorio per gli stranieri, creare un gruppo di lavoro denominabile INTERCULTURALE, che vada seriamente a comprendere le problematiche legate all’integrazione.

    Una Consulta di soli stranieri quale peso avrebbe nel contesto cittadino?

    Il Gruppo di Lavoro Interculturale, che ritengo abbia un senso maggiore, potrebbe essere costituito  dal Consiglio Comunale di Brescia con l’ottica di favorire la reciproca conoscenza tra le diverse nazionalità presenti nel nostro Comune e facilitare la partecipazione dei cittadini stranieri alla vita della nostra città.

    Il Gruppo di Lavoro dovrebbe così divenire il punto di incontro tra le Associazioni degli stranieri, il Comune, la Diocesi, le Scuole e il volontariato che opera a favore degli stranieri stessi. Coordinerebbe le iniziative delle Associazioni, presenterebbe all’Amministrazione Comunale i problemi dei cittadini stranieri, organizzerebbe incontri culturali, eventi sportivi e progetti sociali in collaborazione con il Comune di Brescia e le Circoscrizioni Cittadine.

    Al Gruppo di Lavoro Interculturale, per esempio, potrebbero partecipare l’Assessore alla Famiglia, il Presidente della Commissione Comunale ai Servizi Sociali, un rappresentante della Conferenza dei Presidenti delle Circoscrizioni, le Associazioni di stranieri regolarmente formate, la Diocesi di Brescia con un rappresentante, le Associazioni di volontariato che lavorano a favore degli stranieri con un loro rappresentante, l’Ufficio Scolastico Provinciale e l’ASL.

    Il Gruppo di Lavoro Interculturale NON dovrebbe divenire un ufficio cui chiedere aiuto per risolvere singoli problemi, ad esempio per il permesso di soggiorno, la casa o il lavoro, e neppure un ente che dà soldi alle Associazioni.

    E’ chiaro che i rappresentanti stranieri presenti nel Gruppo di Lavoro dovranno far parte ognuno di una Associazione formata da almeno 100 stranieri regolari residenti a Brescia e regolarmente registrata da un Notaio o all’Agenzia delle Entrate e si dovrà procedere alla creazione di un Albo delle Associazioni di Stranieri di Brescia.

    Solo in questo modo – continua Bonardi – si potranno integrare i cittadini stranieri, non si può pensare che esista una consulta formata solo da stranieri, in quanto questo sicuramente non porterebbe da nessuna parte!

    Per concludere, come cita il Ministero degli Interni “La rapida crescita del numero degli immigrati residenti regolarmente in Italia richiede l’attuazione di iniziative per la promozione di una conoscenza reciproca, per il riconoscimento e il rispetto delle differenti identità culturali.”

    Creiamo – conclude Bonardi – un gruppo di conoscenza reciproca e non creiamo un organismo finto e chiuso come una consulta degli immigrati; è meglio un luogo dove vi sia vera integrazione piuttosto che un luogo dove vengono relegati gli stranieri e dove non potrebbero né dire né fare molto!”.

    Con preghiera di diffusione.

    Flavio Bonardi

    Presidente Circoscrizione Centro 

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    1. Ritengo sia importante confrontarsi con gli stranieri, e la proposta del presidente della centro Flavio Bonardi, potrebbe essere quella giusta! Una consulta di soli stranieri avrebbe molta difficoltà ad esistere e soprattutto a farsi capire!

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