Maniva Spa e Comune di Bagolino insieme per valorizzare il monte e la sua comunità sul web

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    Maniva SpA, la società bresciana di imbottigliamento di acque oligominerali, lancia il progetto Maniva 2.0, con il contributo di Maniva Ski e con il patrocinio del Comune di Bagolino, un progetto che mette il Monte Maniva e la sua comunità in contatto con i social media. Nel linguaggio del web, 2.0 indica la capacità di relazionarsi e interagire tra offerta e domanda di informazioni.

     

    Da pochissimi giorni ci si può collegare ai social media della community Monte Maniva, ed entrare nel sito www.maniva.it che parla e risponde, rilanciando la propria immagine attraverso Facebook, Twitter, You Tube, Vimeo, Flickr. Una sforzo comunicativo che sottolinea il legame geografico, culturale, imprenditoriale tra Maniva SpA e Monte Maniva con le sue sorgenti non solo d’acqua, ma anche di storia, tradizioni, attività, prodotti. Un luogo, una comunità e un’identità precisi, con radici profonde nella geografia e nel tempo, entrano in comunicazione e si confrontano con le comunità aperte dei social media.

    Monte Maniva, quindi, luogo reale che diventa così anche luogo d’incontro virtuale, d’informazione e di approfondimento: l’indirizzo per conoscere direttamente straordinarie e fondamentali risorse come l’acqua, la natura protetta, il turismo legato allo sci, all’escursionismo, alla bicicletta; la cultura, rappresentata dal carnevale cinquecentesco di Bagolino, dove si balla seguendo il violino e indossando sfavillanti costumi; la produzione di prodotti tipici su cui primeggia il celebre formaggio stagionato bagòss, divenuto Presidio Slow Food.

    «Raccontarsi è il primo passo per conoscere meglio gli altri e in definitiva se stessi. – sottolinea Michele Foglio, amministratore delegato di Maniva SpA – Abbiamo preso spunto dall’eccezionale qualità delle nostre acque, per narrare la ricchezza del territorio da cui provengono”. «Il nostro impegno sarà quello di mostrare questa ricchezza fino in fondo, condividendola con il maggior numero di persone possibili». Un progetto che vale anche per la stretta collaborazione esistente con la comunità locale, rappresentata dal Comune di Bagolino. «Per quanto ci riguarda – spiega Gianluca Dogani, primo cittadino di Bagolino – il progetto Maniva 2.0 conferma l’interesse reciproco ad avvicinare il più possibile la nostra realtà passata, presente e futura al mondo, anche utilizzando strumenti di comunicazione nuovi come i social media. «Con questa iniziativa, Maniva SpA si conferma un partner strategico per lo sviluppo del territorio, dopo aver contribuito alla manutenzione della rete idrica e alla sistemazione dei sentieri montani»

    I numeri di Maniva Spa

    Oggi, dopo tredici anni di attività, Maniva SpA è presente sul mercato nazionale delle acque minerali con una quota che supera l’1 per cento. Un risultato notevole, raggiunto grazie alla capacità imprenditoriale del management e alla qualità delle proprie fonti oligominerali, imbottigliate a Bagolino, alle pendici del Monte Maniva, nelle Alpi Retiche e a Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo. Due luoghi confinanti, rispettivamente, con il Parco naturale dell’Adamello-Brenta e con le Foreste Casentinensi, veri e propri santuari naturali. Mentre dalle fonti del Monte Maniva si imbottigliano i marchi Maniva, Balda e Vaia, nell’Appennino toscano, nasce l’acqua Verna.

    Inoltre, Maniva SpA produce con l’etichetta Aquidea una linea di bibite gassate in nove diversi gusti. Nel 2010, la produzione di bottiglie ha raggiunto la cifra di 150 milioni l’anno con un fatturato di 17,5 milioni di euro. Le previsioni per l’anno in corso indicano una crescita del 10% sostenuta anche da un progressiva diffusione nel Sud Italia. Forte di una presenza costante nella Grande Distribuzione e nell’ho.re.ca., nel vending e nel door to door, Maniva SpA imbottiglia direttamente anche per alcune insegne distributive come Bennet ed il Consorzio Adat. Alla certificazione di qualità ISO 9001: 2000, Maniva SpA aggiunge una cura particolare nei confronti dell’impatto ambientale, impegnandosi a fondo nel risparmio energetico, nella depurazione della acque reflue, così come nell’utilizzo di plastica riciclabile e nello smaltimento. La consapevolezza del proprio ruolo sociale si evidenzia anche nella sponsorizzazione sportiva che riguarda importanti club si di calcio di serie A e B, dal Brescia al Cesena, dal ChievoVerona, al Parma, all’Arezzo.

     

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    1. Ok. Cominciamo a parlare del vergognoso parco fotovoltaico costruito a Bagolino con l’assenso del comune. Uno sfregio al territorio, visibile da mezza valle, proprio di fronte alle acque Maniva. Un insieme di pezze di vetrate distribuite a casaccio lungo un pendio disboscato per l’occasione, recintato con rete da giardinetto di pianura. Cominciamo a denunciare questi scempi per salvaguardare il territorio.

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