Uova alla diossina, a Ospitaletto e Castegnato si va verso il ritiro delle ordinanze di divieto

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    Si è tenuto questa mattina nella sede della Direzione Generale dell’Asl di Brescia, presenti il direttore sanitario Francesco Vassallo, Fabrizio Speziani (direttore dipartimento prevenzione medico) e Daniela Feltrinelli (direttore dipartimento prevenzione veterinario) ed i sindaci Giuseppe Orizio di Castegnato e Giorgio Prandelli di Ospitaletto, l’incontro di chiarimento richiesto dai sindaci subito dopo aver appreso le notizie sull’abnorme presenza di diossina in uova e pollame di alcuni allevamenti domestici.

     

    “”I controlli negli allevamenti rurali – ha detto e poi scritto in una lettera il Direttore sanitario ai due sindaci – sono stati effettuati sulla scorta di non conformità riscontrate nell’ambito del Piano Nazionale Residui e di altri Piani di Monitoraggio attuati negli ultimi anni, non certamente su segnalazione contingente di specifici fenomeni di contaminazione ambientale. Allo stato dei fatti e sentita nel merito la Regione Lombardia trattandosi di screening suscettibili di ulteriori approfondimenti – sono state le conclusioni di Vassallo – non si è ritenuto che sussistessero rischi per la salute pubblica che, in caso contrario, avrebbe comportato , come di norma, idonea comunicazione ai sindaci in qualità di Autorità Sanitaria Locale, per l’adozione di ordinanza con tingibile e urgente.””

     

    “Rimangono tutte le nostre perplessità sul metodo adottato e sul mancato coinvolgimento dei sindaci – è il commento di Giuseppe Orizio e Giorgio Prandelli — Prendiamo atto di quanto ci è stato detto ed anche che le indagini stanno comunque continuando per arrivare ad un chiarimento più completo. L’Asl si è impegnata a tenerci puntualmente informati ed ha preannunciato per i prossimi giorni l’invio a noi ed a tutti i comuni, di indicazioni e suggerimenti che dobbiamo far conoscere ai nostri allevatori “domestici” di pollame, per evitare forme di possibile contaminazione come quelle riscontrate sino ad ora. Preso atto di quanto comunicato dall’Asl, che esclude rischi per la salute pubblica, nei prossimi giorni ritireremo le ordinanze emanate a titolo cautelare, con le quali si faceva divieto assoluto di consumare a scopo alimentare uova e carni provenienti da allevamenti domestici di galline ed altri animali avicoli.””

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