Campi nomadi, Rolfi risponde alla Castelletti: la tua è propaganda, ne abbiamo già chiusi cinque

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    Con una lettera aperta il vicesindaco Fabio Rolfi risponde a Laura Castelletti sulla questione dei campi nomadi, parlando di propaganda e sottolineando che da inizio legislatura la Loggia ha chiuso cinque insediamenti.

    ECCO IL TESTO

    Cara Laura,
              Spiace leggere quanto hai scritto sul tuo blog in merito alla vicenda del campo nomadi di via Orzinuovi. Spiace perché, innanzitutto, ricalchi la propaganda stonata e sgangherata di chi cita dati sbagliati e cifre fuori dalla realtà, mostrando imprecisione e non conoscenza del tema di cui parla.
    La Giunta Paroli non ha mai speso 600.000 per la chiusura del campo nomadi di via Orzinuovi. La ristrutturazione del campo recentemente conclusa, secondo un piano approvato dal consiglio comunale anche con il tuo voto e’ costata 180.000 euro, necessari per trasferire le famiglie dall’area vincolata sopra un gasdotto dove sono rimaste per vent’anni (periodo nel quale il tuo collega di partito Dionigi Guindani era assessore alla sicurezza), rifare un impianto elettrico compromesso e fuori norma e migliorare le condizioni igieniche. Se poi vogliamo sommare a questa cifra anche l’investimento che la società Brixia Sviluppo ha sostenuto per il terreno acquistato a Guidizzolo (130.000) nel tentativo di realizzare un microcampo destinato ad ospitare famiglie che volontariamente intendevano trasferirsi (e che hanno comprato l’area) arriviamo comunque a 310.000 euro, la metà della cifra indicata anche da te. Dire le cose come realmente stanno non solo e’ necessario per fare buona informazione ma anche per adempiere correttamente al proprio ruolo di amministratori.
    Mi piacerebbe capire come si fa ad arrivare a 600.000 euro, forse sommando il debito accumulato dalle famiglie nomadi che dal 2007, su disposizione scritta dell’allora assessore Fabio Capra (giunta di cui tu eri parte integrante ed autorevole rappresentante), sono state autorizzate a non pagare le utenze consumate in virtù di un impianto elettrico manomesso da loro stessi che non consentiva di imputare alle singole famiglie le bollette? O forse, e andremmo oltre la somma di 600.000, sommando il costo della casette (1.5000.000) realizzate sempre in via Orzinuovi dalla giunta Corsini per stabilizzare il campo nomadi senza nessuna prospettiva di superamento di una forma di residenzialità separata che genera ghettizzazione, degrado, complicità e omertà.
    Le critiche sono sempre legittime e, se con finalità costruttive, anche ben accette ma occorre anche ricordare che per anni si è sostenuta e finanziata una politica sociale che ha sperato di costruire sulla logica dei campi una cosiddetta “integrazione separata” dei nomadi, siano essi sinti o rom, rafforzando di fatto, a forza di quattrini a mio avviso questi sì sprecati, la convinzione nelle famiglie sinti di poter vivere sempre alle spalle della comunità. Spendere qualche soldo oggi per chiuderli, invece, i campi ed avviare chi ha deciso di vivere stabilmente e nella legalità a Brescia (e credo di questi c’è ne siano pochi…) alla vita residenziale autonoma e non perennemente assistita, credo sia non solo giusto ma anche necessario e condiviso dai Bresciani.

    Mi sono limitato a citare le casette e le utenze non addebitate, ma potrei fare un lungo elenco di sprechi, di privilegi, di decisioni di spesa tutt’altro che finalizzati alla chiusura ed al superamento dell’esperienza fallimentare dei campi nomadi sostenuti dalle amministrazioni che hanno visto protagonista anche te. Ne ho fatto una raccolta articolata, documentata ed approfondita, qualora ci fosse un giorno occasione di un confronto sul tema..

    Ma lo scritto oggetto di questa mia replica suscita disappunto anche perché annunciando un fallimento della Giunta sul tema, dimentica (credo e spero più per disinformazione che per esigenze di propaganda) che dal 13 aprile 2008 questa giunta ha chiuso ben 5 campi nomadi abusivi esistenti in Città. Senza bisogno di effettuare sgomberi ma applicando le regole, espropriando aree occupate illegalmente, insistendo con i controlli, effettuando azioni di polizia giudiziaria, concordando procedure di chiusura, etc..
    Sicuramente Laura sai almeno dove erano situati i 5 campi nomadi chiusi dall’amministrazione comunale che critica così duramente su questo tema?
    Sai dove era situato il campo dei Renati, o degli Held e da quanti anni questi campi erano presenti a Brescia?
    Ovviamente la risposta vale senza ricorrere all’accesso agli atti….

    Cordiali saluti,
    Fabio Rolfi

    WWW.FABIOROLFI.NET

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    1. Il diverso spessore politico si fa sentire. Il nostro vicesindaco merita di arrivare a fare politica a livello nazionale. E’giovane e sono sicuro che ne avrà l’opportunità. L’opposizione si dimostra ancora una volta cieca e bugiarda.

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