Scambi con la Libia, preoccupate anche le imprese bresciane

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    Preoccupa anche il mondo imprenditoriale della Leonessa la guerra civile in corso in Libia. Una terra forse ancora poco battuta, ma anche un mercato significativo, che negli ultimi due anni è stato caratterizzato da dinamiche di interscambio molto vivaci con Brescia.

     

    ECCO IL QUADRO DEI RAPPORTI ECONOMICI TRACCIATO DA AIB

     

    Come rileva il Centro Studi dell’Associazione Industriale Bresciana, le esportazioni bresciane in Libia ammontano, con riferimento ai primi nove mesi del 2010, a 25 milioni di euro, in flessione del 10% rispetto allo stesso periodo del 2009 ma comunque in aumento del 72% rispetto al 2008.

    Nello stesso tempo, le importazioni, pari nel 2010 a 45,8 milioni di euro, sono aumentate del 170% rispetto all’anno scorso e del 39% nei confronti del 2008. Nel periodo gennaio-settembre 2010 il saldo commerciale risulta quindi negativo (-20,8 milioni), mentre nello stesso periodo del 2009 tale saldo era positivo, per un valore pari a 10,9 milioni.

     

    La dinamica dell’export verso la Libia ha avuto un andamento divergente con quanto realizzato nel 2010 dalla provincia nel suo insieme (+17% nel periodo 2009-2010 e -23% nel biennio 2008-2010).

    I flussi commerciali verso la Libia rappresentano inoltre solo lo 0,30% del totale delle vendite all’estero realizzate dalle imprese bresciane. Tale quota è in aumento rispetto al 2008 (0,13%) ma in modesta diminuzione nei confronti del 2009 (0,38%).

    L’export bresciano in Libia ha avuto un andamento relativamente migliore di quanto sperimentato a livello lombardo, dove le vendite nel Paese nordafricano, pari a 285 milioni di euro, sono diminuite del 24% rispetto al 2009 e cresciute del 47% nei confronti del 2008.

    Tuttavia le vendite bresciane in Libia hanno registrato un andamento peggiore nei confronti della performance nazionale (+4% fra i primi 9 mesi del 2010 e il 2009) portando la quota dell’export provinciale all’1,37% rispetto all’1,59% del 2009.

    A livello settoriale, secondo le rilevazioni del Centro Studi AIB, le esportazioni bresciane in Libia si concentrano nei comparti metalmeccanici, che coprono circa il 90% delle merci vendute: il settore prodotti della metallurgia, con un valore di oltre 8 milioni di euro (pari al 33,2% dei flussi totali), è seguito dai prodotti in metallo (oltre 6 milioni), dai macchinari e apparecchiature (5,5 milioni) e dalle apparecchiature elettriche (1,8 milioni).

    Gli investimenti bresciani in Libia, ancora numericamente modesti, sono focalizzati nei settori dell’energia, dell’impiantistica e delle costruzioni. La situazione politica attuale rischia di frenare il potenziale di attrattività di un Paese caratterizzato, fra l’altro, da fattori competitivi come, bas

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