Pd, marcia da Ovest il popolo delle primarie. Frati: chiederemo di imporle anche per Loggia e parlamentari

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    (a.t.) “Chiederemo che segreteria e direzione provinciale si esprimano con chiarezza. E se ciò non avvenisse interpelleremo direttamente i militanti”. Nel Pd bresciano si fa sempre più pressante la richiesta delle primarie. Anche per la Loggia e il Parlamento. A sostenerla un fronte che muove dalla città e, in maniera più organizzata, dall’Ovest (il riferimento principale è oggi il gruppo di Partire da Brescia), e che rischia di travolgere i parlamentari uscenti del partito. Nella prossima tornata elettorale, infatti, Paolo Corsini, Guido Galperti e Pierangelo Ferrari potrebbero essere costretti a contendersi i posti disponibili – due, massimo tre, in caso di sconfitta – non solo tra loro, ma anche con una nutrita schiera di aspiranti.

     

    Da pochi giorni è on line il sito www.oltregibilterra.it, “contenitore politico-culturale” promosso dall’area Frati-Delbarba che punta a “porsi come uno strumento aperto a tutte le forze del partito per costruire nuovi orizzonti nel Pd”. E sul sito, in bella evidenza, compare una raccolta firme – o meglio un “appello per non smarrire la bussola” – in cui si chiede “agli organi dirigenti del Partito democratico bresciano di essere coerenti con gli impegni assunti nell’assemblea provinciale del 24 gennaio 2009” e quindi di adottare il metodo delle “primarie per la scelta delle cariche elettive” anche di Loggia e Parlamento.

     

    “Le Primarie”, chiarisce Frati, “non possono essere utilizzate soltanto per i ruoli politici interni al partito. Il nostro statuto”, continua, “prevede che si consulti la base anche per i candidati sindaci e per questo – in caso di corsa in coalizione per la Loggia – il Pd dovrà mettere sul piatto la proposta ai possibili alleati. Per quanto riguarda il Parlamento poi”, incalza, “vista l’attuale legge elettorale le primarie sono praticamente un obbligo. E sia chiaro che alle urne si dovranno scegliere i candidati e la loro posizione rispetto ai posti eleggibili della lista, non una rosa di nomi che poi venga gestita liberamente dai livelli superiori”.

     

    “La nostra”, continua ancora il vicesegretario del Pd provinciale, “ non è un’iniziativa in funzione anti-partito. Anzi. Chiederemo che segreteria e direzione si esprimano formalmente e varino un apposito regolamento per il Parlamento. Siamo fiduciosi nel risultato visto che tutti i candidati alla carica di segretario provinciale (Gianbattista Ferrari e Pietro Bisinella) si sono sempre detti favorevoli a queste proposte. Se poi, come non crediamo, troveremo un clima freddo”, conclude Frati, “ci mobiliteremo per vedere cosa ne pensano i militanti del partito”.

     

    Parole chiare e soprattutto ferme. Con cui dovranno fare i conti anche le altre anime del partito e i parlamentari uscenti. Tanto più alla luce del fatto che la proposta conta già qualche adesione eccellente. Sentito telefonicamente, il segretario cittadino Giorgio De Martin conferma infatti il suo sostegno alle primarie e promette di impegnarsi affinché venga adottato questo metodo anche per individuare il candidato per la Loggia. Ancora. Il sindaco di Roncadelle Michele Orlando spiega di essere “assolutamente d’accordo sulla necessità delle primarie, soprattutto in presenza di una legge – come quella nazionale – che rischia di consegnare a due persone chiuse in una stanza la scelta dei candidati”. Mentre Cesare Giovanardi e il giovane Enrico Accascina, da tempo, si stanno facendo promotori di un appello telematico sull’argomento.

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    1. Sìììììììììììììììììììì FACCIAMOLE STE PRIMARIE E SMETTIAMOLA CON TUTTE QUESTE CHIACCHIERE. VOGLIO VEDERE SE SI FARANNO DAVVERO PERò!!

    2. Un po’ mi puzza tutta questa voglia di primarie. Non sarà che quelli che gridano vogliono semplicemente occupare il posto degli altri? Bei tempi quelli in cui la carriera politica si faceva negli anni e senza scorciatoie.

    3. importante è che le primarie si facciano non per CONTARSI ma per favorire in modo autentico e non strumentale, la scelta dei candidati "dal basso", visto che la legge elettorale in vigore propone solo liste bloccate impedendo quindi all’elettore di esprimere la sua preferenza..

    4. io sono d’accordo. Ma non vedo in questa iniziativa nulla di nuovo, è già nel volere del Segretario provinciale e di chi l’ha eletto.

    5. Tutti siete d’accordo, ora però fatele queste cavolo di primarie. Siamo stufi di vedere gente che ci rappresenta senza un mandato da decenni.

    6. Quanta simpatia…. Vedrai che di questo passo a perdere sarete soltanto voi se non mollate in fretta il Berluschino….. Fossi in voi riderei poco……

    7. si ale è tanto nel volere del segraetario provinciale, che insieme a Demartin ha già praticamente investito del bono a prossimo candidato sindaco a bs…alla faccia delle primarie!!

    8. caro mia, il problema non è la città dove comunque del candidato si dovrà discutere con gli alleati, il problema sono i parlamentari: o si fanno le primarie o quelli si autonominano….

    9. le primarie sono un ottimo metodo per ovviare a questa legge elettorale improponibile. Tutti i partiti dovrebbero utilizzare uno strumento simile, nel caso non venga cambiata la legge elettorale. Ho qualche dubbio che Pdl e Lega ne facciano uso visti i casi di Renzo Bossi e Nicole Minetti.

    10. Caro segretario, sono un semplice iscritto e non voglio nemmeno parlare delle questioni interne. Però le chiedo di fare davvero le primarie perché sono un gesto di coraggio e chiarezza, ed è per questo che l’ho votata alle primarie.

    11. Non ho votato per il Gruppo Frati alle primarie dell’anno scorso ma devo ammettere che proprio questo Gruppo appare come una boccata di aria fresca per un partito che ne aveva un gran bisogno.
      Bravi. Vado sul vostro blog a sottoscrivere l’appello. Grazie

    12. Padanus voi avete fatto il porcellum x togliere le preferenze anche ai vostri elettori perciò di primarie e di democrazia non ve ne frega niente.

    13. Le primarie sono un utile strumento di democrazia per scegliere i candidati, ma non sono la panacea di tutti i mali.Abbiamo bisogno, come PD, di progetti politici condivisi se vogliamo essere significativi nella società; con le primarie si trovano i candidati ma non bastano per vincere le elezioni.Chè è più importante!

    14. Le primarie sono un utile strumento di democrazia per scegliere i candidati ma non sono la panacea di tutti i mali.Abbiamo bisogno, come PD, di progetti politici condivisi se vogliamo essere significativi nella società; con le primarie si trovano i candidati ma non bastano per vincere le elezioni.Chè è più importante!

    15. Padanus, questa pagina non è la tua… Quindi il popolo del PD ha tutto il diritto di discutere, se non sei interessato vatti ad eccitare con le tante foto di Rolfi che ci sono in questo sito.

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