Indagini anche via web. I vigili fermano quattro graffitari

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La Polizia Locale di Brescia ha portato a termine un’altra delicata indagine riguardante azioni di imbrattamento del centro storico, avvenute negli anni 2009 e 2010. L’operazione, denominata TQS, sigla del gruppo di appartenenza dei 4 giovani responsabili ovvero “Tequila’s”, si è sviluppata attraverso ricerche tra giovani gravitanti attorno l’Istituto Leonardo e analizzando siti internet dedicati.
Gli imbrattamenti in questione, alcuni non più visibili in quando le pareti sono state ritinteggiate, sono quelli compresi nel perimetro del centro cittadino: Corso Magenta, via Callegari, Piazzale Arnaldo, via San Faustino, Corso Garibaldi, via Marsala, via Moretto, vicolo delle Ventole e via XX Giornate.
Un’intensa e capillare indagine sia sul territorio che a livello informatico, condotta dagli agenti della Polizia Locale di Brescia, ha permesso di dare un volto ai responsabili di questi atti di vandalismo e imbrattamento a danno di numerosi edifici sia pubblici che privati: si tratta, infatti, di quattro giovani, classe 1989, due 1990 e 1991 tutti con uno pseudonimo, definito “tag” nell’ambiente giovanile, che ha ricondotto tutte le operazioni a questi 4 ragazzi. Accanto alla sigle TQS gli imbrattamenti infatti riportavano anche la tag dello pseudonimo di ognuno ovvero: Limone, Rerol, Ritmo e Vafer.
Luoghi danneggiati:
1 – facciata della caserma Goito, via Callegari 1: graffito di notevoli dimensioni raffigurante la sigla “TQS” e le tags “Limone” e “Rerol”;
2 – parete dell’edificio al civico 39 di Corso Magenta (non più esistente in quanto edificio ristrutturato): graffito riportante la sigla “TQS”;
3 – parete edificio al civico 33 di Corso Magenta: graffito con sigla “TQS” e tag “Limo”;
4 – portici, lato sud, di Piazzale Arnaldo: graffito di notevoli dimensioni con la sigla “TQS” (non più esistente poiché ritinteggiato anche se alcune porzioni sono state nuovamente imbrattate con alcuni tags “Limone” e “Rerol”;
5 – Cancello della facoltà di Economia in via San faustino: graffito di notevole dimensione con sigla “TQS”;
6 – parete di edificio al civico 36 di Corso Garibaldi: graffito con sigla “TQS” e tags “Limone”, “Rerol” e “Ritmo”;
7 – parete della “Sottostazione Pile” della Società A2A in via Pellico: anche qui presente sul graffito la sigla “TQS” e le tags “Rerol” e “limone”;
8 – edificio in via Moretto 51: graffito con sigla “TQS” e tags “Rerol”, “Vafer” e “2010 TQS all starz”;
9 – volto del vicolo delle Ventole: graffito con lettere “TQ” e tag “Limo”;
10 – edificio in via XX Giornate 40: graffito di notevole dimensione con scritta “TQ!”;
11 – Vicolo Rizzardo 28: graffito con tag “Ritmo.

Una volta identificati i quattro autori delle scritte graffitare, gli stessi venivano denunciati per il reato previsto all’articolo art. 639, in concorso tra loro con più azioni criminose.

FONTE: WWW.FABIOROLFI.NET

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  1. FINALMENTE! Cosa si aspettava per colpire quei miserabili…. Se si volesse veramente risolvere questo problema basterebbe un mese di vigilanza, mentre invece il proberma continua: Tutta la città e dintorni è imbrattata. In centro non esiste un muro non imbrattato. Che schifo! E addirittura qualcuno pretende di essere considerato un artista! Visto che possono sporcare INDISTURBATIi aumentano sempre più. E gli edifici importanti vegono ripuliti a spese di noi cittadini. Non mi sembra per niente giusto: E’ ora di finirla!

  2. MADDAI… PERDIAMO TANTO TEMPO A INSEGUIRE DUE RAGAZZETTI CHE FANNO DUE SCRITTE???? MA LI VEDETE TUTTI QUELLI SPACCIATO IN GIRO????????????????????????????’

  3. Caro NOINK, ho capito… sei uno di quelli che vendono le bombolette spry.
    Per cui non sei interessato per niente…. EBBBBRAVO!!!

  4. Certo le bombolette le compro da te….. Siamo seri!!!!!!!!!! Smettiamola con questa faziosità… Seguendo il tuo ragionamento e i tuoi sospetti potrei dire che tu sei della società che pulisce i muri o sei un assessore… Dai…. Così non si ragiona… Sei ridicolo

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