Ordinanze discriminatorie a Ghedi e Verolanuova? Tra due settimane lo deciderà il giudice

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    Il tribunale di Brescia ha fissato per il 14 e il 16 marzo le due udienze che dovranno occuparsi dell’ordinanza del sindaco di Verolanuova sui nuovi criteri di iscrizione anagrafica e della delibera adottata dal Comune di Ghedi che ha rivisto i criteri di assegnazione di alloggi sociali. Le due udienze sono conseguenza di altrettanti ricorsi fatti da Camera del Lavoro, Fondazione Piccini e Asgi (associazione studi giuridici sull’immigrazione) che, nei provvedimenti adottati dalle due Amministrazioni, hanno riscontrato alcuni aspetti discriminatori.

    “A Verolanuova” si legge in una nota della Cgil “un’ordinanza del sindaco ha introdotto il reddito minimo tra i requisiti che i cittadini non italiani devono avere per poter ottenere la residenza, aspetto questo non previsto dal Regolamento anagrafico nazionale, che pone come unico vincolo per gli stranieri il fatto di essere regolarmente soggiornanti. A Ghedi – prosegue la nota – l’Amministrazione Comunale ha invece deciso di escludere a priori i cittadini non italiani dall’assegnazione di alloggi sociali, un provvedimento che lede in maniera evidente i diritti della persona sanciti dalla Costituzione italiana, che va contro le norme dell’Unione Europea e contro la stessa Legge Bossi-Fini che vieta queste forme di discriminazioni”.

    In entrambe le situazioni, sia a Ghedi che a Verolanuova, l’Ufficio Nazionale anti-discriminazioni razziali (UNAR) presso il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio ha ritenuto illegittimi i provvedimenti invitando le due Amministrazioni a rettificare quanto approvato, cosa che però non è avvenuta.
    A questo punto, il 14 e il 16 marzo, la parola passa al giudice di Brescia. “Cgil, Asgi e Fondazione Piccini” conclude la nota “hanno fatto ricorso per porre termine all’ennesima delibera discriminatoria, nella convinzione che «a uguali doveri debbano corrispondere uguali diritti» e che le basi della convivenza civile passino da questo elementare principio”.  

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    1. beh…non credo serva un giudice per poter dire che sono ordinanze discriminatorie, basta leggerle per capirlo!

    2. MESSAGGIO CANCELLATO DALLA REDAZIONE PERCHE’ CONTENEVA INSULTI O VOLGARITA’ O CONSIDERAZIONI VERSO TERZI PASSIBILI DI DENUNCIA: INVITIAMO L’INTERESSATO AD ATTENERSI ALLE REGOLE DEL BUON SENSO O SAREMO COSTRETTI, SU RICHIESTA, A SEGNALARE L’IDENTIFICATIVO DELLA SUA CONNESSIONE A CHI DI DOVERE.

    3. MESSAGGIO CANCELLATO DALLA REDAZIONE PERCHE’ CONTENEVA INSULTI O VOLGARITA’ O CONSIDERAZIONI VERSO TERZI PASSIBILI DI DENUNCIA: INVITIAMO L’INTERESSATO AD ATTENERSI ALLE REGOLE DEL BUON SENSO O SAREMO COSTRETTI, SU RICHIESTA, A SEGNALARE L’IDENTIFICATIVO DELLA SUA CONNESSIONE A CHI DI DOVERE.

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