Imprenditore edile gambizzato a colpi di fucile. L’Ugl: c’entra la mafia

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    Un imprenditore edile, Giovanbattista Zani di 64 anni, è stato ferito ad una gamba stamattina, mentre si trovava nel piazzale dell’azienda a Cazzago San Martino. L’uomo è stato colpito da pallini sparati con un fucile da caccia (almeno tre gli spari) L’imprenditore, che non sarebbe in pericolo di vita, è ricoverato all’ospedale di Chiari.

     

    Una vicenda che ha suscitato diverse reazioni. La più dura è stata quella della segretaria Ugl Costruzioni per cui quanto accaduto oggi sarebbe “il fenomeno di trasloco della mafia che denunciamo da oltre due anni”.

     

    ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

     

    L’episodio “misterioso” avvenuto oggi a cazzago San martino di misterioso non ha decisamente nulla, a parere della Balsamo- ndr: segretario provinciale UGL COSTRUZIONI per Brescia e provincia e consigliere nazionale UGL Costruzioni- , da tempo la sindacalista denuncia infatti il fenomeno di “trasloco della mafia” nel nostro territorio grazie a lavoratori ad essa affiliati e non solo.

    Qui nel bresciano spiega lBalsamo Sara “ la lotta contro i cartelli edili e la mafia deve diventare un obbiettivo primario. Il settore sempre più in crisi sta diventando piatto succulento per potenze economiche a stampo mafioso intenzionate a creare un oligopolio di fatto. Questo avviene anche grazie ad una scontistica improponibile su cifre che superano il 45%, destinata a mettere in ginocchio i costruttori bresciani per poi “assorbirli” prosegue affermando” inutile fare finta di sorprendersi oggi, questo disegno è in atto da tanto e noi siamo stati i primi a dichiararlo pubblicamente proprio sul vostro giornale”

    “Brescia deve fare ancora una volta scuola e avere il coraggio delle istituzioni bresciane di aderire alla proposta UGL costruzioni- fatta ben due anni fa- di creare un gruppo di lavoro cui partecipino sia la guardia di finanza che la Procura della Repubblica, nella figura del Proc. Agg. Fabio Salamone -direzione distrettuale antimafia di Brescia- le parti sociali tutte, senza distinzione di sigle sindacali.

    La situazione è sempre più grave, che non servono le parole e convegni, servono fatti.

    Noi stiamo lottando già da due anni per far passare questa proposta, che deve vedere una sinergia e non conflitto tra i soggetti sindacali tutti- CGIL CISL e UIL e UGL- e un atto di vero coraggio a livello istituzionale.

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    UN COMMENTO

    1. Non capisco una cosa, sulla base di cosa si parla di mafia??? E poi pensavo che a Brescia esistesse solo la ndrangheta…

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