La Corte di Cassazione riconosce la competenza del Giudice del lavoro

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    Un altro gol segnato nella porta del Comune di Brescia, difesa dalla Giunta Paroli. La Corte di Cassazione ha riconosciuto la competenza del giudice del lavoro, chiamato ad esprimersi sulla vicenda dalla Cgil.

    Secondo la Cassazione dunque la Cgil guidata dal segretario Damiano Galletti ha fatto bene a rivolgersi al tribunale del lavoro e non al tribunale amministrativo, per chiedere che il bonus bebè, un aiuto di 1000 euro ai nuovi nati nel 2008, venga erogato ai figli degli immigrati e non solo ai figli di cittadini bresciani.

    E’ il quinto stop ricevuto dal provvedimento della Loggia, ma nessuno sembra voler desistere: l’assessore alla Famiglia e ai Servizi Sociali Giorgio Maione in merito alla sentenza di ieri ha parlato di giudizio di competenza e non di merito.

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    1. ma resistere a oltranza, contro ogni evidenza e sostenendo tesi insostenibili, accumulando migliaia e migliaia di euro di spese legali (chissà perchè, tra l’altro, facendosi difendere da professionisti esterni e non dalla Civica Avvocatura), non è un danno erariale? Sicuramente è un depauperamento delle risorse municipali. Dare il bonus bebè ai residenti extracomunitari, oltre che essere giusto, sarebbe costato meno che perdere cinque cause consecutive. E insistono.

    2. Se esistono gli estremi invito l’Avvocato Cinquepalmi a intentare causa per danno erariale. Lo seguiremmo con simpatia e solidarietà.
      Se è necessario, certe volete occorre andare fino in fondo, altrimenti si fa come Labolani che ne spara una al giorno, perchè lui è …..moderno.

    3. l’azione erariale spetta alla Procura Generale presso la Corte dei Conti, non è un’azione che possa essere promossa da un privato. Ai cittadini spetta suscitare il problema; a magistrati inquirenti indipendenti e in buona fede raccogliere le notizie e promuovere le azioni

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