Lavori al via sulla Treviglio-Brescia. Opera pronta nel 2015. Ma Legambiente attacca: costi altissimi, più del doppio di Francia e Spagna

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    Lavori ai nastri di partenza per l’alta velocità tra Treviglio e Brescia. Questa sera, a Roma, alla presenza del ministro Matteoli, è infatti stato firmato l’accordo fra Rfi (Rete ferroviaria italiana) e la Saipem membro del consorzio Cepav 2 incaricato dei lavori. L’opera – circa 39 km a cui si aggiungono i 19 per l’interconnessione con la stazione di Brescia – costerà circa 2 miliardi di euro ma, vista la mancanza di fondi, verrà realizzata per lotti funzionali. Per ora si partirà con un lotto da 700 milioni. Tutto dovrebbe essere comunque pronto entro il 2015, con circa 7 anni di ritardo dall’ipotesi iniziale.

     

    Ecco il comunicato delle Ferrovie dello Stato

    Al via i lavori della linea Alta Velocità/Alta Capacità fra Treviglio e Brescia, sulla linea Milano – Venezia. L’intesa per l’avvio dei cantieri del primo lotto costruttivo, valore oltre 700 milioni di euro, affidato al General Contractor Cepav Due, è stata firmata oggi da Michele Mario Elia, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), e da Pietro Franco Tali, Amministratore Delegato di Saipem. Alla firma erano presenti il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Altero Matteoli e l’Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. 

    L’intesa costituisce un impegno per la realizzazione completa dell’opera che procederà, secondo le indicazioni della Legge Finanziaria 2010, per lotti costruttivi. La nuova linea AV/AC Treviglio – Brescia (circa 39 chilometri) attraverserà le province di Milano, Bergamo e Brescia (in allegato il tracciato). L’innesto nel nodo di Brescia avverrà attraverso l’interconnessione Brescia Ovest (circa 12 km) e il successivo tratto di attraversamento urbano di 7 km in affiancamento alla linea convenzionale esistente fino alla stazione di Brescia. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di circa 30 chilometri di nuova viabilità a servizio dei comuni interessati dai lavori e di opere di mitigazione ambientale. Durante la realizzazione dei lavori saranno anche eseguite tutte le opere integrate con la nuova autostrada Bergamo-Brescia-Milano (BREBEMI) attualmente in corso di costruzione, che corre in stretto affiancamento alla nuova linea ferroviaria. 

    La nuova linea, parte integrante del Corridoio europeo Lisbona – Kiev, sarà un ulteriore tappa nella realizzazione della linea AV/AC Milano – Verona (complessivamente 140 chilometri) già in funzione nei 27 km tra Milano e Treviglio (completati a luglio 2007) ed in progettazione tra Brescia e Verona. Committente dell’opera è Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), mentre l’alta sorveglianza è affidata a Italferr (Gruppo FS). L’investimento complessivo per la Treviglio – Brescia è di 2.050 milioni di euro. La conclusione dei lavori è prevista nel 2015.  

    Resta da capire se e quando si farà la stazione di Montichiari che, nelle ipotesi di questi anni, doveva essere integrata con l’aeroporto. Ieri Moretti ha tagliato corto: “Per ora andiamo avanti così, una cosa per volta”. Certo è che la scarsità di risorse più volte ribadita dal ministro Matteoli non fa ben sperare. 

     

    I commenti

    Nel presentare il progetto Matteoli ha sottolineato “l’importanza della collaborazione, in tempi di crisi, tra pubblico e privato. In questi anni con abbiamo portato avanti tante opere grazie proprio alla collaborazione con i privati”, ha osservato il ministro. “Si va verso il completamento del Corridoio 5 Lisbona-Kiev – ha aggiunto – l’Italia è uno dei paesi che ha fatto di più. Con la sottoscrizione di oggi prende corpo la logica dei lotti costruttivi che permette di avviare le opere con le risorse a disposizione e identificare le risorse necessarie per garantire la copertura finanziaria per i lotti successivi”. Dal canto suo Moretti ha spiegato come l’Alta Velocità italiana sia un modello seguito anche all’estero. “E’ un’operazione – ha rilevato l’ad di Fs – da 2 miliardi col quale daremo una soluzione al piu’ grande collo di bottiglia che abbiamo sulla rete. E’ importante intervenire rapidamente e poi proseguire verso est. Stiamo facendo un lavoro di autofinanziamento attraverso i pedaggi. La sfida e’ rispettare i tempi e i costi”. Tali ha invece sottolineato la “complessita’ dell’opera” ma anche la sua rilevanza dal punto di vista occupazionale “con ricadute importanti da questo punto di vista”: l’opera richiederà 1 milione di ore in termini di lavoro di progettazione e 8 milioni di ore in termini di lavoro di manodopera, coinvolgerà mille persone al mese al lavoro per la realizzazione.

     

    Legambiente: costi altissimi e spreco di suolo

    L’opera non piace però a Legambiente che denunicia i costi altissimi, lievitati di anno in anno, e il consumo di suolo agricolo. “Salgono a 2 miliardi di euro i costi dell’Alta velocità da Treviglio a Brescia: con un aumento di ben 900 milioni, e 800 ettari di suolo consumati in più” si legge in una nota dell’associazione ambientalista. “E’ questo il triste esito dell’accordo che verrà siglato stasera a Roma, senza una gara pubblica, per l’affidamento diretto dei lavori da parte di Italferr (gruppo FS) al General Contractor CEPAV2. “Dopo tutti questi anni di ritardo – spiega Dario Balotta, esperto di trasporti di Legambiente Lombardia – ci si aspettava una scelta in linea con le direttive europee e la grave crisi delle finanze pubbliche. Invece non sono state seguite neppure le indicazioni della Corte dei Conti”. I giudici contabili, infatti, in una relazione del 2008, affermavano che: “In Italia potrebbero realizzarsi risparmi consistenti mediante l’espletamento di procedure di gara, se si considera che il costo per km della tratta TAV Padova – Mestre, affidata tramite gara, è pari a 19 milioni di euro”. I costi complessivi nel caso della Treviglio-Brescia invece saranno di 35 milioni a km, su un tracciato tutto pianeggiante, con una spesa molto maggiore di quanto avviene nel resto d’Europa. La TAV francese ad esempio è costata 13 milioni a chilometro e 15 milioni quella spagnola. “Inoltre – insiste Balotta – per risparmiare risorse e prezioso suolo agricolo, il tracciato poteva essere affiancato alla linea storica dove ci sono già gli spazi, in gran parte di proprietà FS. Invece si è preferito allineare la TAV all’autostrada BREBEMI aumentando di quasi 300 milioni i costi a carico delle Ferrovie dello Stato, per espropri e opere di “parallelismo” con l’autostrada”. Scelta questa che si concretizza, di fatto, come una consistente garanzia pubblica ad un Project Financing dell’autostrada, che doveva essere tutto privato, ma che invece non riesce a racimolare le risorse necessarie e a trovare nuove banche disponibili per partire con i finanziamenti. Il progetto della Brebemi infatti è talmente rischioso, anche perché parallelo all’autostrada A4, da chiamare in suo soccorso, con 800 milioni di euro, anche la Cassa Depositi e Prestiti.  

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    1. Questi di Legambiente sono incredibili. Fai le strade e dicono: basta auto, servono treni e autobus! Metti più autobus e treni (come accaduto sulla Brescia-Edolo o per i pullman verso il Garda) e dicono: si ma sono mezzi vuoti! Fai una nuova autostrada (Brebemi) e dicono: basta asfalto, servono nuovi binari moderni! Fai la Tav e dicono: ma consuma suolo e costa troppo!!! boh

    2. SE E’ DAVVERO PRONTA NEL 2015 PERCORRO CORSO ZANARDELLI CON UNA SCOPA NEL DERETANO….. DAIIIIIIIIIIIIIIIII… QUANDO MAI IN ITALIA SI E’ RISPETTATA UNA SCADENZA…………………

    3. BASTA SPENDERE A GO GO E TUTTO VIENE PRONTO SUBITO !
      SPERIAMO PERO’ CHE IL CEMENTO UTILIZZATO NON SIA QUELLO SCADENTE TIPICO DI ALCUNE DITTE MAFIOSE.
      P.S. L’IMPREGILO E’ AL PRIMO POSTO PER APPALTI PUBBLICI E PRIMO POSTO PER INDAGGINI A LORO CARICO

    4. Basta che si decidano a cacciare il grano, visto che la casa della mia fidanzata è sul tracciato e a oggi non si è manco fatto vivo nessuno a parlare di espropri e relativa pecunia

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