Internazionalizzazione, sfida per le imprese. Quasi una su dieci fa affari soprattutto con l’estero

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    L’internazionalizzazione, specie le esportazioni e la scoperta di nuovi mercati, è la grande opportunità che le piccole imprese di Brescia possono e devono cogliere per rilanciare l’economia del territorio. Questo il principale risultato del Settimo Rapporto sulle Piccole Imprese di UniCredit dal titolo ”La ricerca di nuovi mercati: la sfida delle piccole imprese tra cambiamento e tradizione” i cui dettagli locali sono stati presentati oggi da Monica Cellerino, Responsabile del Territorio Lombardia di UniCredit e da Carlo De Falco, Direttore Esecutivo Lombardia del Network Famiglie&PMI di UniCredit

    In particolar modo gli imprenditori bresciani intervistati segnalano, come conseguenza positiva dei processi di internazionalizzazione, una maggiore tendenza all’aggregazione tra piccole imprese (36,7%): il dato provinciale, ampiamente superiore a quello regionale e a quello nazionale, indica che le imprese locali hanno percepito l’importanza di una crescita dimensionale funzionale alla penetrazione sui mercati esteri.

    “Dalla ricerca emerge che il 7 % delle piccole aziende bresciane intervistate sviluppa il proprio business principalmente oltre i confini nazionali – ha affermato Monica Cellerino, Responsabile per il Territorio della Lombardia di UniCredit. E’  un dato importante, soprattutto rispetto al confronto con il dato regionale, ma è necessario migliorarlo perché la strada concreta per consentire alle nostre imprese una crescita più stabile ed equilibrata è il giusto mix tra mercati di sbocco domestici e internazionali. Incrementare la quota delle esportazioni  delle imprese bresciane – ha aggiunto Monica Cellerino – in particolare verso i mercati dell’Europa dell’Est,  è quindi fondamentale, anche in considerazione del fatto che questi Paesi hanno prospettive di crescita importanti, una dotazione di Fondi UE rilevante ed una burocrazia snella che sicuramente agevola gli investimenti. Un Gruppo bancario come UniCredit – ha concluso Monica Cellerino – fortemente radicato sul territorio nazionale e contemporaneamente presente nei mercati internazionali, può offrire una partnership di valore e di esperienza per le imprese di Brescia che vogliono diversificare il proprio mercato di sbocco, grazie alle strutture estere di UniCredit che  mette al servizio degli imprenditori la propria rete commerciale  che conta oggi 10.000 sportelli presenti in 22 Paesi”.

    Il Rapporto individua alcuni aspetti su cui le imprese che intendono intraprendere percorsi di internazionalizzazione possono puntare: il made in Italy, la ricerca di nuovi sbocchi commerciali e il superamento dei vincoli dimensionali.

     

    IN ALLEGATO IL RAPPORTO COMPLETO

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    UN COMMENTO

    1. Si lavora con l’estero perché almeno là pagano…. Qui in Italia non ci si può più fidare di nessuno!!!!!!!!!!!!!!1

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