Recupero tra Lega e Pd: sulle moschee serve un confronto serio

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    Con una nota l’ex consigliere del Pdl Luigi Recupero interviene sulla polemica nata tra il vicesindaco Fabio Rolfi e il Pd in relazione al tema delle moschee.

    ECCO IL TESTO:

    Vorrei esprimere alcune considerazioni in merito alla vicenda della potenziale nuova moschea e del provvedimento della Regione Lombardia che ha lo scopo di dotare i comuni di strumenti urbanistici per mantenere sotto controllo tale fenomeno.

    Vorrei sottrarmi alla polemica, quasi infantile, di coloro che disquisiscono dei risultati che l’atto normativo regionale potrà avere esprimendo una linea di pensiero molto chiara: l’apertura di nuove moschee non è un problema urbanistico ma è una questione sociale che riguarda l’applicazione dei principi sui quali si basa il nostro Stato. L’utilizzo del termine “Stato” non è casuale ma indica la precisa convinzione che questo tema vada affrontato a livello centrale ponendo le medesime regole su tutto il territorio nazionale, le quali rendano finalmente superflua la pratica di inventarsi disposizioni urbanistiche per risolvere un problema che di urbanistico ha ben poco.

    Se il nostro Governo non fosse affaccendato in questioni che nulla hanno a che vedere con i problemi dei cittadini potrebbe rendersi utile stabilendo un equilibrio tra il principio della libertà di culto che vige nel nostro ordinamento e la necessità di tutelare il Paese nei confronti dell’attività contraria alle leggi che si svolge all’interno di molte moschee; tale equilibrio dovrebbe essere statuito nero su bianco all’interno di un provvedimento quadro che definisse una strategia globale dell’integrazione, identità nazionale e cittadinanza volta a costituire la cornice di riferimento per l’attività degli enti locali, evitando così che ognuno si muova per proprio conto.

    Sappiamo bene come via sia ampia testimonianza del fatto che in alcune moschee (e non in tutte) si predichino concetti quali l’annientamento della civiltà occidentale, l’apologia del terrorismo islamico, la disparità tra uomo e donna, l’offesa dei diritti fondamentali della persona ed il rifiuto dell’identità nazionale italiana, questi sono fenomeni gravi che vanno affrontati in quanto tali dal Governo e non ignorati lasciando gli enti locali a fronteggiare i rischi di terrorismo parlando di parcheggi e PGT.

    Abbiamo bisogno di una legge nazionale che ci consenta di essere selettivi e di non fare la guerra di religione alle moschee portandoci così a rifiutare il “nostro” principio della libertà religiosa, ma di mettere invece fuori legge i gruppi islamici che non riconoscono il diritto alla vita di tutti gli esseri umani e che rifiutano apertamente i pilastri fondanti della civiltà occidentale, di porre fine all’arbitrio giuridico che consente la trasformazione di ONLUS in luoghi di culto, di chiudere le moschee nelle quali vi siano palesi violazioni della legge dello Stato, di espellere i predicatori che istigassero all’odio etnico e religioso, di bloccare scuole coraniche e corsi di religione islamica che non abbiano una regolare autorizzazione, di far ritirare testi scolastici che non siano conformi ai valori della Costituzione e di rendere obbligatoria la pronuncia dei sermoni in lingua italiana, prima che in qualsiasi altra lingua straniera, affinchè chiunque possa capire quanto viene detto.

    E’ necessario avere il coraggio di dire chiaramente che nessuno in Italia stà veramente occupandosi in modo serio di immigrazione/integrazione, e che semmai qualcuno dovesse decidere finalmente di farlo dovrà tenere presente che uno Stato è forte quando trova il modo di fare rispettare le proprie leggi, facendo così trionfare i propri valori, e non quando nega questi ultimi per paura di agire oppure per incapacità di capire ed utilizzare quegli stessi principi che vorrebbe difendere.

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    UN COMMENTO

    1. Cavoli…Recupero ha detto della cose che c’è qualcuno che dice da anni…ma è veramente innovativo questo ragazzo!! Ma dai….cupiu’

    2. Ne avessimo di perone che non hanno paura di dire le cose come stanno.
      E’ inutile parlare di tolleranza zero quando poi non si prendono provvedimenti (che non hanno niente a che vedere con l’urbanistica) per far rispettare i principi basilari del nostro ordinamento

    3. recupero il politichese non paga. sei scontato hai trentanni ma sei vecchio, e il gruppo che hai fondato e’ un succedaneo , se quel giorno del consiglio a roma la maggioranza andava sotto tu eri un FLI.
      come fai a parlare di moschee che non eri nemmeno nato.
      per capire bisogna andare la’ io ci sono stato arrivi e ti dicono che il tuo passaporto te lo ridanno quando haai terminato la tua permanenza.qui invece poverini dobbiamo aiutarli.
      aiuteremo chi paga le tasse e regolarizzato e lavora.
      bisagna avere il coraggio di dire che nele loro vocabolario la parola integrazione e’ intraducibile perche’ non esiste.
      loro a casa loro noi a casa nostra poi mi spiegherai cosa costruirai.
      i soldi per il sito in cui usi foto da modello usali per dare da mangiare a due famiglie con papa in cassa integrazione a cinquant’anni e magari due figli.
      in dialetto bresciano si dice vula bas

    4. Nell’articolo non ho visto nessuna riga in cui si parli di "poverini" o di "aiuto". Chiedete alla Lega di usare per gli italiani in difficoltà i soldi spesi per il torneo di calcio delle nazioni non riconosciute ottenuti dal comune di Brescia e da altri enti pubblici, che non sono soldi di privati ma soldi dei cittadini….. pensare prima di parlare non è un reato.

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