Bianchini: ho votato a favore delle celebrazioni, ma sono pronto a discutere anche di secessione. Il Pdl all’attacco

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    La questione dell’unità d’Italia ha aperto un nuovo fronte di polemica in Loggia. Lunedì notte, infatti – durante le ultime battute del consiglio comunale dedicato alla verifica sullo stato di attuazione dei programmi – Giorgio Agnellini (Pdl) è intervenuto annunciando la sua non partecipazione al voto per il fatto che “un assessore ha dichiarato di essere secessionista e contrario all’unità d’Italia”. E al dunque si sono assentati anche Luigi Recupero (Gruppo misto, ex Pdl) e Angelo Piovanelli (Pdl).

     

    Dura la reazione delle opposizioni. “Ci sarebbe da valutare se un rappresentante della Repubblica possa restare al suo posto dopo essersi dichiarato secessionista”, ha commentato il capogruppo Pd Emilio Del Bono. Mentre Laura Castelletti ha chiesto un chiarimento pubblico sull’argomento.

     

    Ma il presunto “colpevole”, l’assessore allo Sport Massimo Bianchini, respinge fermamente le accuse. E pur ribadendo di non essere contrario alla secessione sottolinea di aver votato a favore al programma di celebrazioni per il 150esimo definito dalla giunta. “Personalmente”, chiarisce l’esponente del Carroccio, “sono disponibile a qualsiasi confronto pubblico sull’argomento e non considero un tabù discutere dell’assetto istituzionale dello Stato valutando tutte le ipotesi, secessione compresa. Detto questo però”, aggiunge, “bisogna scindere questo aspetto da quello amministrativo. In giunta, vorrei sottolinearlo, ho votato a favore del programma – con relative spese – delle celebrazioni, anche perché sono consapevole di amministrare una città in cui esistono sensibilità diverse dalla mia”.

     

    Subito dopo, quindi, Bianchini passa al contrattacco. “Questa faccenda”, chiarisce, “non ha nulla a che vedere con Brescia: Se poi qualcuno vuole approfittare di questioni nazionali per mettere in difficoltà la maggioranza”, conclude l’assessore, “questi sono problemi del Pdl, non miei”.

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    1. Che polemiche fate? Capisco se si fossero impedite le celebrazioni a Brescia, ma Bianchini dice anche che ha votato a favore. Non può esprimere opinioni personali? E’ questo il vostro concetto di democrazia?

    2. beh, non è un segreto che il fine ultimo della lega sia l’indipendenza della Padania. ciò che fa strano è, piuttosto, vedere che i comunisti si ergono a difensori massimi della patria e del nazionalismo.

      Bianchini ha detto ciò che pensano molte persone del nord e molte persono che hanno votato Lega alle amministrative, non vedo perchè dovrebbe dimettersi.

    3. Bianchini quantomeno è una persona con le idee chiare e soprattutto non teme di dire quello che pensa: Bravo, merita rispetto!!

    4. …vorrei ricordare che fino a non troppi anni fa….qualcuno molto a sinistra chiamava fascisti coloro che esponevano il tricolore….

    5. visto che ha buona memoria, si ricorderà anche le scritte a vernice verde padano "Cecenia libera"; e quelle con il numero della tessera P2 di quel signore che ha detto "mai più al governo con Bossi"…

    6. Bianchini è assessore di una Istituzione della repubblica italiana se è contro l’Italia ed è secessionista si dimetta per coerenza, non c’è altro da aggiungere

    7. Infatti per coerenza e responsabilità di amministratore mi pare di capire che ha votato favorevolemte alle celebrazioni…ma non si puo’ imporre un sentimento a qualcuno che nel profondo ha idee differenti!

    8. La verità è che un assessore bravo ed onesto (ricordo che è stato l’unico a non utilizzare la carta di credito – anzi a restituire subito 20 euro spesi erroneamente)infastidisce coloro che bravi ed onesti non sono.
      Bianchini diversamente dal Sig. Agnellini e dal Sig. Recupero dimostra coerenza con le proprie idee.
      Perchè un assessore che non esclude una diversa forma di stato deve dimettersi??? Cosa ha a che fare la forma di stato con l’amministrazioone di un comune??
      Ricordo che 20 anni fa chi parlava di federalismo veniva additato come "un sovversivo" ed ora si sta andando verso la costruzione di uno stato federale.
      Basta strumentalizzazioni!!!!!!! Bravo Bianchini….continua così….alle persone poco importa di becere chiacchiere, ma vuole i fatti che tu stai dimostrando di saper fare!!!!

    9. Che ragionamenti fate? non è un segreto che i militanti leghisti (ancor più di vecchia data) sono secessionisti, poi se vogliamo metterla a livello istituzionale, tutti i leghisti sono rispettosi delle leggi, del programma e delle alleanze (anche scomode), se ci fosse la possibilità di un referendum propositivo (vedi ex Jugoslavia, ex Cecoslovacchia) la Padania sarebbe autonoma, ma la democratica Italia non lo permette, quindi il leghista si adegua, Federalista convinto sta aspettando di passare al "dopo", sperando di poter partecipare e di poterlo vivere.Un leghista che dice di essere statalista non può essere "vero" leghista! per quel modello c’è il democristiano, politico che ha poco a che fare con l’ideologia leghista. Bianchini, ex segretario provinciale, gran lavoratore e politico navigato, sa bene, rispettando il mandato,che il 150° va festeggiato, nulla toglie che non condivida questa ricorrenza e non voglia partecipare, come tutti i leghisti, alla ricorrenza (obblighi istituzionali a parte).

    10. Attenzione a dare del "disonesto", perchè magari qualcuno gliene potrebbe chiedere conto in sede opportuna. Venti anni fa si dava del "sovversivo" a chi parlava di secessione: il federalismo è arrivato dopo e – anche per chi non è elettore della lega – può essere una buona soluzione. La secessione non è compatibile con la Costituzione, alla quale ciascun rappresentante politico ha il dovere di conformarsi. Se si vuole discutere di qualsiasi cosa ben venga, comunque le "becere chiacchiere" sono ovunque…

    11. Caro lettore, mi permetta di sottolineare che ho semplicemente detto che "un assessore bravo ed onesto infastidisce coloro che bravi ed onesti non sono", se lei si sente chiamato in causa il problema non è mio, ma semplicemente suo!!!!
      Per quanto riguarda i "sovversivi federalisti" la invito a documentarsi sulla storia della Lega Nord. Grazie all’incontro di Umberto Bossi con il segretario della Union Valdotaine Bruno Salvadoriche venne creato il primo nucleo della Lega Nord ispirato a principi federalisti che si vedranno concretizzare con la proposta nel 1990 delle tre macro-regioni federali.
      Solo nel 1996 Bossi lancia la proposta secessionista che non trovando terreno fertile attraverso le vie democratiche (impossibilità di realizzare un referendum) viene abbandonata per tornare al federalismo.
      Quindi, signor Lettore i barbari leghisti erano "federalisti ghettizzati" quando ancora tutti coloro che oggi parlano di federalismo avevano la tessera del pentapartito o lanciavano le molotov (bruciando tricolori) nelle piazze!!!!

    12. Gentile "verità", personalmente non mi sento minimamente chiamato in causa. Pensi ai problemi suoi, quindi. Soprattutto se scrive "coloro che onesti non sono". A chi si riferisce? Faccia nomi e cognomi dei disonesti, così anche loro potranno replicare se lo desiderano.

    13. anch’io mi ritengo onesto eppure bianchini mi da molto fastidio. ma proprio molto. ed è anche disonesto, come fa la lega, non solo bianchini, parlare di secessione o federalismo a seconda della convenienza tattica.

    14. Seccessione, rivoluzione, Roma ladrona… LEGA IN POLTRONA, non fosse che l’ha già utilizzata la nomenklatura del PD sarebbe la risposta che vi meritate.
      Vent’anni a fare proclami e dare aria alla bocca per ritrovarci qui a ringraziare l’integerrimo Bianchini che ha restituito i 20€. E per fortuna ci sono i militanti leghisti di vecchia data perchè se no sai dove sarebbe oggi l’Italia.

    15. Possono raccontarcela come vogliono, tanto la padania non esiste, e mi viene segnata anche come errore intanto che la scrivo. Quello che esiste, invece, è l’essersi inventati uno slogan per arrivare più facilmente ad occupare le scagne di Roma ladrona, dopo il crollo della DC e del PSI. Ve li ricordate quelli che erano contrari alle province, ora sono tutti lì a godersi gli stipendi e ad elargire compensi per i loro amici in consulenze o in enti e consigli di amministrazione anche dei comuni dove loro amministrano. La storia si ripete!

    16. Codice Penale: Art. 291.
      Vilipendio alla nazione italiana. Chiunque pubblicamente vilipende la nazione italiana è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. Almeno facciamo un po’ di cassa!

    17. Quanto avvenuto dimostra la coerenza dei consiglieri Agnellini, Recupero e Piovanelli ai propri valori, dimostrando rispetto per i cittadini che credono nel valore della Patria e che rappresentano la maggioranza dei Bresciani.Hanno dimostrato coraggio esprimendo le proprie idee dimostrando di non essere succube del potere partitico bresciano principalmente della Lega a differenza degli altri consiglieri del PDL che vivono nel limbo della politica dove non vedono, non sentono e giustificano sempre i comportamenti della Lega.

    18. Qui si vede la democrazia di chi agita il codice "fascita" per tappare la bocca ad una persona che esprime un’opinione su un potenziale futuro assetto della penisola italiana. Democratici sempre a parole ma mai nei fatti.

    19. Smettiamola di giocare sulle parole… nessuno ha dato del disonesto a bianchini, ma all’incoerenza politica della Lega. ps Cinquepalmi ma dove sta la bandiera???

    20. Ma chi tappa la bocca? Non è che non possa parlare, mi pare che gli stiano chiedendo solo di essere coerente con le sue parole.

    21. MESSAGGIO CANCELLATO DALLA REDAZIONE PERCHE’ CONTENEVA UNA DELLE SEGUENTI VIOLAZIONI ALLA POLITICA DEL SITO: – INSULTI O VOLGARITA’ – SPAM – VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT – CONSIDERAZIONI CHE NECESSITANO DI UN APPROFONDIMENTO ANCHE LEGALE – CONSIDERAZIONI VERSO TERZI PASSIBILI DI DENUNCIA. INVITIAMO L’INTERESSATO AD ATTENERSI ALLE REGOLE DEL BUON SENSO O SAREMO COSTRETTI, SU RICHIESTA, A SEGNALARE L’IDENTIFICATIVO DELLA SUA CONNESSIONE A CHI DI DOVERE.

    22. perchè i comunisti devono sempre creare polemiche dal nulla? vengono loro a insegnarci il patriottismo, che sventolano le bandiere dell’URSS e di Cuba durante le manifestazioni? Vergogna!

    23. Quanto al "codice fascista": il reato di vilipendio era già previsto dal codice Zanardelli, mentre, in epoca repubblicana, i "delitti contro la personalità dello Stato", tra i quali è compreso il vilipendio alla nazione, sono stati ritenuti dalla Corte Costituzionale del tutto conformi ai principi della nostra Costituzione e all’ordinamento democratico. Quanto poi alla bandiera, segnalo al lettore pignolo che poteva spingere la sua pignoleria fino alla lettura del codice (lo trova anche on-line); avrebbe così scoperto che una cosa è il reato di vilipendio e danneggiamento della bandiera e dei simboli dello Stato, altra cosa è il reato di vilipendio alla nazione. Certo, se l’avesse fatto avrebbe mostrato di essere, oltre che pignoro, anche prudente e privo di pregiudizio, ciò che evidentemente non è.

    24. Ma basta con ‘sta storia del fascismo! Ma chi vuole togliere la parola? Che parli pure, ma che agisca di conseguenza!!! O volete un prete che dice che lui non festeggia il Natale?

    25. Natalone: prete…. Natale …. paragone sbagliato.
      Un cittadino, pur avendo giurato fedeltà alle istituzioni, può parlare di modifiche delle istituzioni stesse ? Sì, può farlo.
      In caso contrario dovrebbero dimettersi tutti i parlamentari (hanno giutato) che stanno lavorando alla revisione federalista. Dovrebbero dimettersi tutti i consiglieri comunali che modificano lo statuto del comune ecc. ecc. Ragionamento ridicolo…..

    26. Bianchini è una brava persona, un ottimo politico e un grande lavoratore. In questa Italia che voi tanto festeggiate non si può nemmeno dichiararsi indipendentisti. Siete liberticidi. Padania libera!

    27. Il senso del ridicolo è del tutto relativo, a quanto vedo. Per parlare, si può parlare di tutto ovviamente. Anche della fata turchina, se fa piacere. Diverso è essere stati eletti in una compagine politica che sta insieme su un programma ben preciso: nel quale la secessione non esiste. Perchè se esistesse, non si sarebbe formata quella compagine politica che – ottenendo il consenso elettorale – è stata eletta. Chi vuole la secessione, si faccia votare su quella: se viene eletto, ne riparliamo. Si chiamerebbe democrazia. Per il momento, attuino ‘sto cavolo di federalismo: 5 anni ininterrotti al governo prima; altri tre adesso; per una forza politica che solo quello voleva fare, sarebbe anche ora di farlo…

    28. E’ vero, la secessione non c’era nel programma elettorale del Comune. Ma non c’era neppure il colore dell’automobile dell’assessore Bianchini. Quindi Bianchini non può indicare la sua preferenza di colore della sua auto.
      Ragionamento ridicolo…

    29. Vedo che Cinquepalmi continua a far sentire il tintinnare di manette.
      Un agire molto poco democratico e con poche idee, ma una certa: fermare a qualsiasi costo chi la pensa in modo diverso.

    30. un’informazione tranquillizzante per tutti: le pene pecuniarie (come la multa prevista per il vilipendio alla Nazione), non si eseguono con le manette… fino a quando svillaneggiare l’Italia sarà un reato, e io credo sacrosantamente giusto che lo sia, chi commette quel reato (previsto dal codice Zanardelli, non inventato dal codice "fascista") dovrebbe essere chiamato a pagare la multa che gli spetta. Anche la Patria ha un onore, non solo i politici leghisti così pronti a querelare sentendosi diffamati da verità scomode sulla loro disinvoltura amministrativa

    31. Vedo che Cinquepalmi prosegue sulla sua linea ed un’unica idea: fermare con il codice chi la pensa in modo diverso.
      Un atteggiamento poco democratico, o meglio il classico "democratico" con chi non la pensa come lui.

    32. In un paese libero tutti possono esprimere le loro idee liberamente. Attentare all’unità del paese, però, significa attentare alla libertà dei suoi cittadini. Offendere la nazione, significa, ancora una volta, ledere la libertà dei cittadini di quella stessa nazione. L’esercizio della libertà, come noto, si deve fermare dove viola la libertà degli altri.
      Cosa vuol sostenere il signor "codice fascista", che la libertà dei suoi amici leghisti di offendere, con la nazione italiana, tutti gli italiani che vi si riconoscono, deve prevalere sul diritto di questi ultimi a non essere offesi nel loro sentirsi italiani? E’ un concetto privilegiato di libertà di espressione, il suo: i cittadini sono tutti uguali, ma i leghisti sono più uguali degli altri, e quindi hanno il diritto di insultare l’Italia, e con essa anche me, senza che nessuno gliene chieda conto. Fortunatamente non è così, e non riuscirà a convincerci che, ove perseguiti, coloro che vilipendono la nazione italiana debbano considerarsi martiri della libertà. Anche perchè del martire mancano loro la nobiltà, la coerenza e il disinteresse: è poco nobile, poco coerente e per nulla disinteressato raccontare la favola della libertà del pensiero indipendentista mentre si occupano le poltrone dell’amministrazione pubblica di quello Stato che si dice di combattere, e si riempiono le tasche attingendo a piene mani dalle sue casse.

    33. Cinquepalmi ha un concetto di libertà di espressione molto limitato.
      Non è sicuramente il mio.
      Inoltre nessuno ha insultato l’Italia, nessuno ha insutato gli italiani. Bianchini neppure.
      Tutte fantasie create appositamente per fermare la libertà di espressione.

    34. Beh…mi pare che la Lega abbia ben pochi argomenti da contrapporre ai codici fascisti, se si considera come stanno impregnando, politica, cultura e società, con provvedimenti discriminatori, intolleranti, antidemocratici, come per esempio il caso del "sole/buio delle Alpi" ad Adro o, riferendoci all’unità territoriale della nazione, con le decalcomanie o scritte abusive appiccicate sulla cartellonistica stradale riportanti un ipotetico stato padano che esiste solo nelle menti di coloro che dovevano reinventarsi uno "spazio affari" dopo disfacimento della prima repubblica.

    35. Gallizioli è ovviamente liberissimo di esprimere la sua preferenza per il colore dell’auto. Con gli amici al bar, però. Quando ricopre il ruolo istituzionale che gli è stato affidato dagli elettori, mi pare che sia un po’ un’altra cosa. Se come politico vuole la secessione, si presenti con tale tema nel programma. Veda chi trova come alleato per prendere i voti sufficienti a portare avanti la sua idea ed allora ne riparliamo. In tutta tranquillità, senza che nessuno debba alterarsi o fare le crociate. Come ripeto, si chiama democrazia: una forma di rappresentatività aperta a tutti. Altro che "tappare la bocca". Poi, parlare, si può parlare di tutto: anche della fata turchina.

    36. Trascrivo, per chi lo avesse dimenticato, cosa proferì il capo del PCI al XVI Congresso del Partito comunista dell’Unione Sovietica (pagina 185 del resoconto stenografico) : «E’ per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come …cittadino sovietico sento di valere dieci volte più del migliore italiano
      Ora questi sinistrti si ergono a paladini del tricolore !! solo tanta pena!!

    37. Interessante citazione. Per fortuna c’è anche gente che non avendo nulla a che spartire con "il capo del PCI" di qualche decennio fa, può far tranquillamente notare che, sostituendo la parola "sovietico" con la parola "padano" la pena possa essere anche oggi del tutto condivisibile. Non le pare?

    38. per,maldestro
      la mia bandiera è da anni che è esposta sul mio balcone ed è il sole delle alpi , non sono cosi ipocrita da toglierla dalla naftalina solo per far polemica politica !spero che anche lei abbia sempre esposto il tricolore !

    39. Forse non ha capito: se uno le dice di non aver niente a che spartire con la sinistra, lei che cosa intende? A me sembrerebbe abbastanza chiaro, o serve una spiegazione più dettagliata?

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