17 marzo, i leghisti non festeggiano. Anche su Facebook

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    “17 marzo 2011, io non festeggio”. La scritta compare da oggi sui profili Facebook di alcuni militanti della Lega bresciana, che hanno deciso di manifestare anche in questo modo il fastidio per le celebrazioni del 150esimo. Al posto della tradizionale foto in evidenza, infatti, nelle pagine compare un’immagine con una fascia nera “a lutto” e il messaggio citato. Una provocazione a cui hanno aderito anche autorevoli esponenti del partito, tra cui il consigliere regionale Alessandro Marelli.

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    Ufficiostampa.net

    CALCIOBRESCIANO
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    UN COMMENTO

    1. Io ho votato PDl e prima AN,cosa dico? Meglio la sinistra al governo che un alleanza di questo genere,vengono a meno tutti quei valori che facevano e fanno parte della mia persona e formazione politica

    2. Io mi sento bresciana e lombarda, con un calabrese non ho nulla a che spartire. Se penso poi ai miei genitori che lavorano 12 ore al giorno, pagano un sacco di tasse e di quei soldi l’80% non resta ne’ a brescia ne’ in lombardia, allora penso che le vittime di razzismo siamo noi lombardi.

    3. Sono meridionale e ne sono orgogliosa. Da 2 anni vivo a bs. Prima pensavo che i leghisti fossero tutti dei razzisti, ora invece la penso anch’io come loro. Ci sono troppe disparità in questa Italia tra nord e sud e tanti miei conterranei se ne approfittano.

    4. ma voi del pdl non capite che la lega vi sta solo usando? la lega vuole la secessione non il federalismo. il federalismo unisce, loro vogliono dividere.

    5. il fondatore del gruppo citato nell’articolo è un tale Giacomo Mirto, di Verona, che vuole che " la Repubblica Veneta sia uno stato indipendente con una piena personalità giuridica internazionale e legale"

    6. MESSAGGIO CANCELLATO DALLA REDAZIONE PERCHE’ CONTENEVA UNA DELLE SEGUENTI VIOLAZIONI ALLA POLITICA DEL SITO: – INSULTI O VOLGARITA’ – SPAM – VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT – CONSIDERAZIONI CHE NECESSITANO DI UN APPROFONDIMENTO ANCHE LEGALE – CONSIDERAZIONI VERSO TERZI PASSIBILI DI DENUNCIA. INVITIAMO L’INTERESSATO AD ATTENERSI ALLE REGOLE DEL BUON SENSO O SAREMO COSTRETTI, SU RICHIESTA, A SEGNALARE L’IDENTIFICATIVO DELLA SUA CONNESSIONE A CHI DI DOVERE.

    7. @ Martina: ti scuso se hai 13 anni altrimenti non meriti neanche il commento, informati prima di sparare cavolate, guarda cos’era il sud Prima dell’unità e guarda come è stato ridotto e QUANTO ci ha guadagnato il tuo nord

    8. La libertà, l’indipendenza e l’unità della nazione sono ideali per i quali hanno combattuto insieme conservatori e progressisti, socialisti, democristiani e liberali, monarchici, nazionalisti e comunisti. Se ci sono stati italiani infedeli che hanno rinnegato la patria per una sbagliata fedeltà al partito, ce ne sono stati altri, tanti altri, dello stesso partito, infoibati o deportati nelle isole dell’Adriatico per essersi sentiti, e aver voluto essere, prima italiani che comunisti. Chi ha sbagliato allora, ha sbagliato, e non c’è nulla da aggiungere. Ma oggi, che posizione vogliamo prendere nei confronti di chi vuole ancora una volta rinnegare e smembrare la patria? Io sono socialista, sono di sinistra, ho servito il mio paese in uniforme con orgoglio, e sono pronto, qui e adesso, a lavorare insieme ai miei compatrioti di idee anche molto diverse dalle mie, per assicurare l’unità del paese e la fratellanza tra gli italiani. Possiamo avere idee diverse, desiderare governi diversi, ma di fronte a un pericolo per l’unità della nazione non possiamo che essere tutti dalla stessa parte: dalla parte dell’Italia.

    9. Solidarietà al presidente della provincia di Bolzano, che non festeggia la conquista della sua terra da parte di uno stato straniero. Onore ai briganti, partigiani combattenti di una guerra civile sedata a colpi di baionette e legge Pica da 120mila soldati piemontesi, guerriglieri contro uno stato straniero imposto dai Savoia, dalla Massoneria, dagli Inglesi e dal burattino Garibaldi.
      Onore ai caduti di Bronte, rei di aver creduto alle promesse del Ga-ribaldo. Onore ai bresciani del battaglione castenedolo, di cui nessuno ha disertato, e che hanno combattuto con uniforme austroungarica contro i francofoni sabaudi. Onore alle vittime di Bava Beccaris e di La Marmora a Milano e Genova. Andiamo avanti o mi fermo?

      Io non festeggio questa roba!

    10. L’ignoranza della Storia,
      L’opulenza mista con arroganza,
      dolosa amnesia,
      è la reale e triste condizione
      di un popolin(leghista) senza futuro.
      Un popolino perdente sin dall’inizio del
      vostro eversivo disegno secessionista…
      In un’Italia sognatrice e orgogliosamente
      unitaria, c’è posto anche per gli analfabeti…
      Studiate e rilegetevi la STORIA…

    11. cosa festeggiamo ?le fabbriche che chiudono oppure delocalizzano? una op-pressione fiscale che uccide gli artigiani e non solo ? i politici che prendono stipendi da nabbbi? la camorra , la mafia oppure la sacra corona unita? gli operai che hanno uno stipendio da fame? i nostri anziani ed i nostri giovani che vengono superati nella graduatoria delle case popolari dagli immigrati che vogliono solo diritti e non doveri ??NO GRAZIE IO CONTINUO A LAVORARE E NON FESTEGGIO QUESTO SCHIFO

    12. Trascrivo, per chi lo avesse dimenticato, cosa proferì il capo del PCI al XVI Congresso del Partito comunista dell’Unione Sovietica (pagina 185 del resoconto stenografico) : «E’ per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come …cittadino sovietico sento di valere dieci volte più del migliore italiano
      Ora questi sinistrti si ergono a paladini del tricolore !! solo tanta pena!!

    13. Interessante citazione. Per fortuna c’è anche gente che non avendo nulla a che spartire con "il capo del PCI" di qualche decennio fa, può far tranquillamente notare che, sostituendo la parola "sovietico" con la parola "padano" la pena possa essere anche oggi del tutto condivisibile. Non le pare?

    14. per,maldestro
      la mia bandiera è da anni che è esposta sul mio balcone ed è il sole delle alpi , non sono cosi ipocrita da toglierla dalla naftalina solo per far polemica politica !spero che anche lei abbia sempre esposto il tricolore !

    15. Forse non ha capito: se uno le dice di non aver niente a che spartire con la sinistra, lei che cosa intende? A me sembrerebbe abbastanza chiaro, o serve una spiegazione più dettagliata?

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