Nuove scoperte archeologiche a Cimbergo: incisioni dell’età del Ferro a Portole e raffigurazioni medievali al Castello

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    Nuove scoperte archeologiche nel territorio di Cimbergo, in Valle Camonica. Una nota del centro camuno di studi preistorici spiega come i ritrovamenti interessino due aree distinte: la località Portole, dove sono state portare alle luce raffigurazioni e iscrizioni nord-estrusche dell’età del ferro e il castello, alla cui base sono state ritrovate figurazioni medievali.

    Ecco la nota (anche in allegato) firmata dal professor Umberto Sansoni, direttore del dipartimento Vallecamonica e Lombardia del centro studi.

     

    “Recenti prospezioni di superficie hanno portato a nuove scoperte di figurazioni rupestri nel territorio di Cimbergo su due località già segnalate:

    a) Alla base del Castello, a fianco di incisioni già individuate, nei recenti lavori di scavo condotti dalla Soprintendenza archeologica lombarda, sono emerse, con vista a luce radente, figurazioni geometriche subcircolari, quadrangolari, linee e coppelle, da attribuirsi a fase storica, probabilmente coeva ad una fase di attività medioevale del Castello stesso (XIII-XV sec.). Simili tipologie sono state già individuate nella vicina area rupestre di Campanine e potrebbero riferirsi ad elementi topografici (vedasi “Lucus rupestris. Sei millenni d’arte rupestre a Campanine di Cimbergo” Altri segni storici di tipo lineare con croci, sigle ed una data del 1489 sono state documentate nel centro storico di Cimbergo, nella muratura esterna di un antico edificio.

    b) Nella piana bassa di Cimbergo (località Portole-Carè-Vignola) dopo aver rintracciato alcune istoriazioni già da noi segnalate nei primi anni ’90, grazie alla stessa visione con luce radente sono state scoperte diverse altre istoriazioni di primario valore: una dozzina di capanne (alcune di tipologia anomala), guerrieri, cavalieri acrobati, impronte, schematici e soprattutto iscrizioni in caratteri prelatini “nord-etruschi” in numero insolitamente alto. L’intero insieme è attribuibile alle fasi centrali e tarde dell’età del Ferro (VI-I sec. A.C.). L’interesse è dato dalla tipologia e soprattutto dal posizionamento della superficie istoriata, isolata sul bordo del vasto pianoro glaciale, uno dei più belli e certamente intensamente utilizzato in tutte le ultime fasi preistoriche, a scopo agricolo e forse insediativo. Sul piano storico-naturalistico il pianoro di Portole-Carè-Vignola, nel Parco dell’Adamello, è certamente uno dei luoghi più interessanti e coinvolgenti, miracolosamente intatto dalla cementificazione degli ultimi decenni. Auguriamo che la scoperta contribuisca ad allontanare ogni proposito di manomissione di quest’ambiente (intaccato solo da un cumulo di inerti nella parte settentrionale) e che possa presto rappresentare un punto di eccellenza nel sito UNESCO di Vallecamonica.

    Ringraziamo, anche a nome di Italia Nostra, l’Amministrazione di Cimbergo, già mostratasi sensibile alla valorizzazione del suo patrimonio rupestre, per la confortante dichiarazione di non ammissibilità di progetti edilizi nell’area”.

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    1. l’italia stessa è il regno della pornologia,e colgo l’occasione per salutare gay e lesbiche, inculatori e puttane,negri e giargianesi, sperando che tutti facciate turismo sessuale almeno una volta nella vita

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