Autovelox taroccati, 82mila multe “illecite” per oltre 11,5 milioni. Indagate 558 persone

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    Ben 82mila multe sarebbero state emesse da autovelox taroccati per un ammontare complessivo di 11,5 milioni. E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Desenzano in un’indagine che ha coinvolto 146 amministrazioni e che ha portato alla denuncia di 558 persone. Le Fiamme Gialle di Brescia hanno reso noto oggi i dati relativi all’operazione ‘512’ su un giro di autovelox taroccati e utilizzati in molte regioni italiane. Le indagini, condotte dalla tenenza di Desenzano del Garda sono state svolte parallelamente a un’altra inchiesta, della Guardia di Finanza di Sala Consilina (Salerno), anch’essa riguardante Diego Barosi, un 60enne originario del mantovano ma residente a Desenzano.

    L’uomo, titolare della ‘Garda segnale’ e di numerose altre società aperte e chiuse secondo gli inquirenti per poter catalizzare gli appalti delle amministrazioni per la gestione degli autovelox, era già noto alle forze dell’ordine e alle cronache per vicende simili. Barosi è finito nel mirino di numerose Procure italiane, tra cui quella di Sala Consilina dove un automobilista fece ricorso per disconoscere una multa per eccesso di velocità. In parallelo i riscontri degli inquirenti di Brescia hanno permesso di appurare che Barosi attraverso una cinquantina di autovelox di cui soltanto due omologati sarebbe riuscito in molti casi a ottenere gli appalti attraverso finte gare cui partecipavano solo ditte a lui riconducibili, in molti casi – sostengono gli inquirenti – con la compiacenza della Polizia locale o di funzionari comunali ripagati con una congrua percentuale. Il sistema avrebbe fruttato 11 milioni e mezzo di sanzioni irregolari – gli autovelox erano tarati al rialzo per truccare la velocità rilevata del 15-17% in più rispetto al reale – delle quali l’interessato intascava fino al 40%. Un imponente flusso in denaro confluito in un impero immobiliare. Sono 245 secondo le Fiamme gialle gli immobili riconducibili a Barosi, di cui 51 sono già stati confiscati. L’uomo con 4 complici delle province di Roma, Vicenza a Verona – ai cinque e’ contestata anche l’associazione a delinquere, la frode fiscale, la bancarotta fraudolenta – avrebbe costituito una fitta rete di società che hanno sottratto a tassazione 18 milioni e evaso imposte per 13. Il gruppo acquistava ingenti proprietà immobiliari – cinema, alberghi, villaggi turistici individuati tra Vicenza, Verona, Foggia – senza pagarle, anzi, provvedendo a rivenderle. Sono state complessivamente denunciate 558 persone, mentre le amministrazioni comunali coinvolte sono 146 (due bresciane, Toscolano e Urago d’Oglio), con 367 funzionari pubblici. A vario titolo sono contestati: associazione a delinquere, frode fiscale e falsa fatturazione, bancarotta fraudolenta. Nelle fasi dell’inchiesta, la vicenda venne portata alla ribalta nazionale da un’ inchieste delle ‘Iene’.

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    UN COMMENTO

    1. Ma com’è possibile che la polizia locale che usava questi "aggeggi" non sapeva nulla? Non poteva accertare se gli strumenti fossero taroccati o meno? Mi sembra quasi impossibile….

    2. attenzione -le multe fatte dalle polizie locali -su tratti di strada di non sua pertinenza -vedi strade provinciali-statali -sono tutte impugnabili-non sono tratti stradali di loro pertinenza-

    3. uman se leggi bene si parla di "ompiacenza della Polizia locale o di funzionari comunali ripagati con una congrua percentuale"! La vera questione è sapere se quelle 82000 multe saranno rimborsate nel caso siano già state pagate!!!!

    4. Hai ragione "io pago" non avevo letto attentamente. Ma quanto al possibile rimborso delle multe già pagate… NON CI GIUREREI!!! Mi è già accaduto, avrei dovuto spendere dieci volte in più per la burocrazia dei ricorsi vari e senza la certezza che mi sarebbe stata riconosciuta la ragione! Perciò……

    5. purtroppo la mia era una domanda retorica e credo che tu abbia ragione…quei soldi, anche se chiesti in maniera impropria, temo che se li terranno i comuni!!!

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