“Che vita in campagna” chiude col botto: in quasi 25mila per imparare a zappare l’orto

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    Un successo oltre le attese per la prima fiera di “Che vita in campagna”, tre giorni dedicati agli hobby farmer, vale a dire i contadini per passione, gli amanti di orti e giardini. In tre giorni, da venerdì 18 a domenica 20, quasi 25mila persone – provenienti da ogni parte d’Italia – hanno preso d’assalto i padiglioni del centro fiera di Montichiari. L’iniziativa è stata organizzata dall’omonima rivista, Che vita in campagna, il periodico di agricoltura amatoriale più letto in Italia (ben 83mila gli abbonati).

    Affollati gli oltre 100 corsi gratuiti in una fattoria ricostruita dal vero per scoprire come prendersi cura di orto, frutteto, giardino, piccoli allevamenti e animali da compagnia. Tra le aree a più elevato tasso di interesse: il frutteto, l’oliveto e il vigneto, con particolare interesse per le tecniche di potatura. Buona affluenza anche agli incontri sull’orto, il giardino e gli animali da cortile. Di grande attualità il corso sulla casa ecocompatibile: in primo piano le soluzioni per muri, serramenti, tetti e fondamenta in grado di disperdere poca energia. Molto apprezzata da grandi e piccini anche la rassegna con 43 razze di conigli e proposte in fiera dalla fattoria del Toce di Fondotoce (Verbania). In primo piano il coniglio Angora, l’Ariete nano e l’Hotot, una razza in via di estinzione.

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