Made in Italy, la Cina pronta a riconoscere il Grana. Il Consorzio: “Bene lo stop alle finte forme”

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    Sono caduti tutti gli ostacoli al riconoscimento da parte della Cina dei primi due prodotti di alta qualità italiani: sono il Grana Padano e il Prosciutto di Parma. Lo ha detto a Shanghai il commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolos.”Una notizia importante che ci consente di guardare a mercati internazionali, in rapida e forte espansione come quelli orientali, con maggior ottimismo” commenta Stefano Benni, direttore generale del Consorzio Grana Padano “sicuri che l’eccellenza del made in Italy avrà finalmente il rispetto e la tutela che merita”. Il Grana Padano, ricorda Benni, è il prodotto dop più consumato del mondo con oltre 4 milioni e 200 mila forme all’anno. “Da troppo tempo – aggiunge il direttore – veniamo penalizzati in maniera grave ed economicamente rilevantissima dal fenomeno dell’agropirateria. Una situazione inaccettabile per i nostri produttori e rischiosa per i consumatori”. Secondo quanto riferito dal commissario Dacian Ciolos, gli operatori cinesi non si opporranno più all’avvio di un rapido processo di registrazione reciproco di altri prodotti Dop e Igp europei e contemporaneamente l’Europa avvierà il processo di registrazione di dieci alimenti di alta qualità. “Ci auguriamo davvero – conclude il direttore del Consorzio con sede a Desenzano – che anche grazie a queste decisioni si ponga uno stop netto e deciso alla commercializzazione dei falsi o simil grana che nulla hanno a che vedere con la genuinità e l’eccellenza del nostro prodotto”.

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