Depurazione pagata in assenza di fogne, 100mila bresciani pronti a chiedere risarcimento?

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    La cifra in ballo è di quelle che farebbero paura a qualsiasi realtà. 100mila cittadini della Bassa Bresciana, infatti, potrebbero chiedere la restituzione delle somme “indebitamente” pagate per l’acqua tra il 2003 e il 2008, quando nelle bollette era inserito anche il canone di depurazione senza che di fatto sul territorio fosse presente la rete fognaria. Ora un’associazione che rappresenta gli abitanti dei 48 comuni – il Codici – ha deciso di avviare una class action contro l’Aato di Brescia (subentrato nella gestione del ciclo idrico nel 2007) e chiesto all’ambito territoriale l’elenco dei cittadini non serviti da depuratori. L’Aato, per ora, temporeggia. Ma a breve qualche risposta dovrà arrivare.

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    UN COMMENTO

    1. VOGLIO PROPRIO VEDERE SE LA CLASS ACTION FUNZIONERA’ ANCHE IN ITALIA. SAREBBE ORA…… (I SOLITI FURBI LA FANNO SEMPRE FRANCA) MA HO QUALCHE DUBBIO!!!

    2. Vabene l’ambiente ma pagare un servizio che non è stato dato mi suona molto come una truffa, anche perchè se almeno depurassero lasceremmo qualche cosa di più decente ai nostri pronipoti ! Invece paghiamo e insozziamo (a Roma direbbero "..namo bene !")

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