Quant’è lontana la Loggia dal nucleare

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    Il bello di Google Earth è che ti puoi cavare curiosità impensabili. Con la funzione “righello” si può misurare con precisione qualsiasi distanza. E in questi giorni drammatici mi sono soffermato a misurare la distanza che passa dal camino della centrale nucleare di Caorso e piazza della Loggia: solo 65 km in linea d’aria.

    È inquietante il pericolo scampato perché Caorso era la più grande centrale nucleare italiana che fino al 1986 ha prodotto 25 milioni di kilowattora. Ma non è ancora finita: nella frazione di Zerbio sono tuttora stoccate le scorie radioattive in attesa che siano messe in sicurezza, non si sa bene come.

    Il 3 febbraio 2011 il sottosegretario bresciano allo sviluppo economico, Stefano Saglia, in un comunicato ufficiale dichiarava “… Vogliamo rilanciare il nucleare attraverso un dialogo costruttivo con gli enti locali…” e, coerentemente, in questi giorni il Governo avrebbe dovuto comunicare alle regioni “amiche” quali erano i siti adeguati per tale “costruttivo” confronto.

    A distanza di un mese, invece, tutto pare così lontano che addirittura il centrodestra è per una moratoria sul nucleare. Solo gli sciocchi non cambiano idea, certo è che il nostro onorevole Saglia deve averlo fatto in modo assai repentino di fronte alla notizia che la nube radioattiva giapponese, seppur depotenziata dal lungo tragitto, sorvolerà anche l’Italia.

    20 km di raggio attorno a Fukushima è l’area di totale evacuazione decisa dalle autorità giapponesi, mentre è scientificamente certo che i territori delle prefetture di Miyagi e Iwate hanno subito dosi di radiazioni dagli effetti inimmaginabili nel tempo e per le centinaia di chilometri di distanza dai reattori esplosi.

    Il bello di Google Earth è che ti puoi cavare la curiosità di misurare la distanza fra la casa dell’on. Saglia e la moglie (Assessore all’Ambiente del Comune di Brescia) e l’ansa del fiume Po nel comune di Viadana dove gli ormai improbabili sostenitori dell’atomo sicuro vogliono costruire una nuova centrale nucleare in Lombardia… guarda caso, ancora una volta a soli 65 chilometri in linea d’aria dalla Loggia.

    Vuoi vedere che nelle discussioni domestiche fra l’assessore all’ambiente e l’onorevole nuclearista questa volta ha prevalso il pragmatismo al femminile?

    Alla fine si andrà a votare e gli elettori bresciani potranno esprimersi sull’attendibilità di questa singolare copia di politici bresciani, magari misurando anche la distanza che c’è fra il dire e il fare.

     

    Gianluigi Fondra, Mompiano

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    1. Per "La Furia del PDL": ci vuole una bella faccia tosta nel chiedere chiarezza mentre ci si nasconde dietro un nickname per non avere il coraggio di entrare nel merito. Non sarà che nella sua azienda/partito le opinioni le può esprimere solo il capo fra un processo e l’altro, fra e un baciamano al dittatore e una barzelletta con bestemmia?
      Caro french, rex, Mr Brown… ma quanti nickname ti inventi ogni giorno per guadagnarti la pagnotta da portaborse?

    2. che forza rileggere gli articoli a due mesi di distanza, segnatamente dopo i ballottaggi di Milano, Trieste, novara, Napoli e Cagliari e dopo i primi turni di Bologna e Torino. Come dite? Che non c’entra con il nucleare? Mah!

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