Da lunedì uno sportello contro l’emergenza casa

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    Aprirà ufficialmente lunedì prossimo 4 aprile lo Sportello Informativo per la Casa di Brescia. Lo ha confermato l’assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti, sottoscrivendo a Brescia, con il presidente dell’Aler locale Ettore Isacchini, il Protocollo d’Intesa che dà il via libera definitivo al nuovo punto informativo.

    LO SPORTELLO – Quello di Brescia, che anticipa le aperture di Pavia e Bergamo, è un nuovo presidio informativo, completamente gratuito, di consulenza e di orientamento per i cittadini in materia di politiche e servizi abitativi, in cui opereranno in maniera coordinata funzionari di Regione Lombardia, dell’Aler e, dove fosse necessario, anche di altri Enti che potrebbero essere coinvolti nel progetto come Comuni e Università. “Vogliamo essere concretamente vicini ai cittadini – ha detto Zambetti – e far conoscere le numerose opportunità che mettiamo a disposizione, accompagnandoli nella ricerca delle migliori soluzioni abitative promosse dall’edilizia residenziale pubblica. Lo sportello sarà un punto privilegiato per ascoltare le esigenze e fornire assistenza e consulenza sulle diverse tipologie contrattuali di locazione previste dalla normativa vigente. I nostri operatori saranno in grado di rispondere alle diverse domande sui bandi di assegnazione, sulle modalità di accesso all’Erp, garantendo una migliore efficacia dei flussi informativi verso l’utenza esterna”. “Aggiungo – ha proseguito Zambetti – che agli studenti universitari vi si potranno rivolgere per l’accesso alla locazione universitaria e alla locazione temporanea.

    GLI STRUMENTI – Presso lo sportello sarà possibile reperire tutta la documentazione informativa tradotta in varie lingue con indicazione dei referenti a cui rivolgersi e gli orari di apertura al pubblico. Saranno ovviamente attivati anche un numero telefonico dedicato, un indirizzo di posta elettronica con personale competente dedicato e un sito internet. Per rendere ancora più efficaci gli sportelli, Regione Lombardia sta predisponendo un sistema di monitoraggio, tramite questionari, per arrivare a una programmazione che sia le più attente e rispondenti possibile alle politiche abitative.

    LA POLITICA PER LA CASA A BRESCIA – La tappa bresciana è stata anche l’occasione per fare il punto sugli interventi regionali. Zambetti ne ha parlato nel corso di un seminario durante il quale si sono confrontati tutti i principali attori del settore. Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica è costituito da circa 12.000 alloggi, equamente distribuiti tra Aler e Comune. La quasi totalità di questi è a canone sociale, per un totale di circa 22.000 inquilini; gli alloggi vuoti o in attesa di assegnazione non superano il 5 per cento.

    PIANO CASA NAZIONALE – Gli interventi oggetto del Programma riguardano i Comuni a maggior fabbisogno abitativo e prevedono la realizzazione, l’acquisto, il recupero di alloggi destinati a canone sociale, moderato, la locazione con patto di futura vendita e la locazione temporanea. Per quanto riguarda la provincia di Brescia, è stata proposta la realizzazione di 7 interventi, promossi dal Comune di Brescia, dall’Aler di Brescia e dal Consorzio Cooperativo Gruppo 10, per circa 124 alloggi, con un finanziamento regionale complessivo di circa 8 milioni di euro.

    EDILIZIA UNIVERSITARIA – Regione Lombardia finanzia non solo progetti diretti al soddisfacimento dell’accoglienza, con la realizzazione di alloggi e posti letto per studenti, ma investe anche altri elementi, impegnandosi a realizzare progetti per il soddisfacimento delle esigenze connesse alle attività didattiche, di studio e ricerca. Nel comune di Brescia è stato previsto un cofinanziamento regionale di circa 2,5 milioni di euro, a fronte di un costo complessivo dell’intervento di 5,5 milioni di euro, per opere di intervento di ampliamento del Collegio ‘Bruno Boni’, che prevedono anche la realizzazione di 75 alloggi per studenti e i cui lavori sono in fase di conclusione.

    FONDO SOSTEGNO AFFITTI – Nel 2010 sono state finanziate 12.600 domande, per complessivi 10,5 milioni di euro.

    UNA TANTUM PER SFRATTATI – Sono state finanziate 965 domande.

    ACQUISTO PRIMA CASA – Sono pervenute 740 domande per complessivi 2,4 milioni di euro.

    ALTRI INTERVENTI SUL TERRITORIO – Come nelle altre province, anche a Brescia l’azione di concertazione tra Regione Lombardia e le istituzioni locali ha generato una serie di misure di forte rilevanza attuativa, in un proficuo e costante raccordo programmatico. Nell’ambito dell’Accordo Quadro di Sviluppo del Territorio provinciale rientrano diverse tipologie di intervento: i Contratti di Quartiere, gli Aqst per la Casa 2006 e 2008, il Programma Regionale per l’emergenza abitativa. Sono state inoltre finanziate altre misure di intervento nel territorio: i Programmi Straordinari di Edilizia Residenziale Pubblica, i Programmi di Riqualificazione Urbana, gli Accordi di Programma per la realizzazione di complessivi 1.973 alloggi, di cui 124 ricompresi nelle iniziative prioritarie per il Piano Casa, con finanziamenti regionali di circa 112 milioni di euro. Allo stato attuale sono stati ultimati 1.042 alloggi. Tra le iniziative finanziate nell’ambito dei Contratti di Quartiere è da ricordare anche quella nel Comune di Brescia, Quartiere S.Polo, il cui intervento vede la partecipazione integrata del Comune e dell’Aler di Brescia, nonché di associazioni del terzo settore per la realizzazione di nuovi 304 alloggi distribuiti su tutta la città. “Il territorio di Brescia – ha concluso Zambetti – rappresenta storicamente una risorsa produttiva economica e sociale, capace di superare con pragmatismo il rallentamento economico e costituire un traino non solo per la nostra Regione, ma per tutto il Paese. Lo dimostra il mondo delle imprese bresciane, che da sempre contribuisce proficuamente allo sviluppo economico della Lombardia grazie ad una buona capacità imprenditoriale, ma anche alla disponibilità all’ascolto delle problematiche del territorio”.

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