Arriva la bio-spesa che riduce i rifiuti: frutta e verdura a chilometro zero

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    Frutta e verdura a chilometro zero. Eccolo il nuovo tassello del piano d’azione voluto da Pirellone, Loggia e A2A per la riduzione dei rifiuti e che viene sperimentato a Brescia per la prima volta. Si tratta di “Cortobio”, un modo diverso di fare la spesa, acquistando frutta e verdura di stagione, prodotti biologici da aziende agricole del territorio. Chi vorrà potrà sottoscrivere un abbonamento – per lo meno mensile – col quale potrà, una volta a settimana, prelevare la sua cassetta contenente solo verdura, sola frutta oppure mista. Le cassette saranno medio-piccole (5 kg) o medio-grandi (7-8 kg); la prima costerà 12,5 euro, la seconda 18. L’assortimento dei prodotti varierà nel corso delle settimane privilegiando i prodotti di stagione e locali, e l’utente potrà richiedere limitate modifiche della composizione della cassetta (il cui assortimento verrà comunicato con almeno una settimana di anticipo). I punti di distribuzione saranno: il mercoledì presso i negozi della catena Fungo Bio di Brescia, Rezzato e Castelmel Mella e il sabato al mercatino della cascina Maggia in città. La cassetta sarà poi riutilizzata per le spese successive, in moda da ridurre gli imballaggi. Si calcola che se 5mila famiglie adotteranno questo tipo di spesa in un anno i rifiuti si ridurranno di oltre 200 tonnellate. E’ possibile sottoscrivere un abbonamento mensile mensile per l’acquisto settimanale di cassette di frutta e verdura da 5 kg al prezzo di 12,50 euro e da 7 kg al prezzo di 18 euro che saranno consegnate in 4 punti dove il cliente potrà ritirarle. Le informazioni per la prenotazione delle cassette, che sarà attiva da venerdì 1 aprile, si trovano sul sito www.cortobio.it   

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    UN COMMENTO

    1. E’ una delle inizative più interessanti sul fronte della lotta ai rifiuti che io ricordi. Gli imballaggi sono una fonte infinita di spazzatura. In più frutta e verdura di stagione del nostro territorio. Bene!

    2. L’iniziatva è anche carina ma se restano cose isolate non servono a molto. Perché comune e a2a non fanno il porta a porta? perché non incentivano a dovere la differenziata?

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