Scuola, più alunni e meno insegnanti. La Cisl: “Pagheranno le famiglie”

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    Si annunciano nuovi pesanti tagli per la scuola in Lombardia. Il prossimo anno scolastico, tra elementari, medie e superiori, saranno ben 2415 gli insegnati e 1920 i collaboratori scolastici e il personale amministrativo in meno. Questo mentre gli alunni sono cresciuti di 9338 unità. La denuncia è della Cisl, che si prepara a mobilitare i propri associati, insieme alle scuole e alle famiglie, per contrastare i pesanti tagli che vanno a sommarsi a quelli avvenuti negli scorsi anni, che hanno già comportato una riduzione dei servizi e della qualità del tempo pieno. Ancora una volta viene colpita e umiliata la Lombardia nonostante sia la regione più virtuosa nel panorama nazionale e, per quanto riguarda la qualità, a livello europeo. “Questo ennesimo taglio sarà pagato dalle famiglie, perché la scuola darà meno tempo e meno servizi – spiega il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni –, renderà più difficile l’integrazione nelle classi più numerose e indebolirà i territori ridimensionando l’offerta scolastica e formativa”. I tagli peseranno decisamente sul personale della scuola: “Diminuiscono i posti di lavoro rendendo più complessa l’organizzazione delle attività – precisa Silvio Colombini, segretario generale della Cisl Scuola Lombardia -. Il ministero in Lombardia non taglia sprechi, taglia quantità e qualità”.

    Per denunciare questa situazione la Cisl Lombardia ha scelto di comprare un’ intera pagina di pubblicità sul Corriere della Sera ed un’altra su Avvenire. A tutta pagina la scritta “I numeri della Gelmini non ci piacciono” e poi delle grosse forbici che tagliano il territorio. (in allegato il manifesto)

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    1. ghe sta so be! 18 ore la settimana di lavoro quando gli altri che stanno in fabbrica ne devon fare 40….

      E’ FINITA LA PACCHIA cari amici delle CGIL e delle FIOM!!!

      PADANIA LIBERA

    2. Di bestialità se ne sentono in giro tante a proposito di scuola, molte delle quali vengono da coloro che, purtroppo per loro, il livello di scolarizzazione è stato fin troppo limitato. Non so se sia previsto, nella "padania libera", un aumento delle ore di insegnamento e relativo livello d’istruzione. L’unica cosa certa è che con l’attuale Governo che comprende i "secessionisti" di ore se ne sono tagliate eccome, compreso il numero di insegnanti, mentre, invece, crescono gli alunni per classe e le conseguenti difficoltà di apprendimento, senza contare, poi, i tagli sulle spese per l’ordinaria attività scolastica che vanno a colpire, ancora una volta, i bilanci delle famiglie, ivi comprese quelle "padane", ma per queste ultime farglielo capire è mica facile.

    3. Per una scuola nostra: REGIONALE e FEDERALE !! Per migliorare la scuola bisognerebbe fare alcune cose: 1) Nelle Scuole Padane soltanto insegnanti PADANI; 2) Più ore sulla cultura locale e sul dialetto del posto; 3) Non farci togliere i canti natalizi da tutti i vari musulmani entrati per colpa della sinistra (anzi bisognerebbe mandarli via); 4) Esporre tutti i simboli del posto come ad esempio il nostro bellissimo SOLE delle ALPI (e se ai comunisti e alla CGIL non sta bene possono sempre andare in Uganda o a Cuba dai loro amici comunisti e musulmani); 5) Nelle mense scolastiche SOLTANTO i PIATTI TIPICI della Cucina PADANA (Niente schifezze come kebab e couscous)

    4. x Barabba: ironico sarai te con quel nick che hai. Le idee della Lega sono queste e son note da anni comunque. Speriamo che ce la facciano a metterele in pratica

    5. No, lapadanina89…… se applicare le vostre idee a riguardo della scuola, vuol dire diventare tutti come la trota o simili a voi, mi auguro che vengano smaltite (come rifiuti tossici) alla svelta.
      E poi il tuo nick è migliore di altri???? Ma va a laura landru!

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